A Rende il progetto Pulchrum per studiare latino

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L’Istituto Comprensivo Gatti-Manzoni-Augruso di Rende ha lanciato il progetto “Pulchrum”, un’iniziativa innovativa che introduce lo studio del latino nella scuola media. È stato pubblicato un bando per reclutare un esperto qualificato, con scadenza il 2 ottobre, per dare il via a questa nuova offerta formativa. Il progetto Pulchrum scuola Rende mira a fornire agli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado un approccio solido e coinvolgente alla lingua latina.

La bellezza del latino e le metodologie innovative

Il nome del progetto, “Pulchrum”, richiama la bellezza come valore fondamentale del patrimonio culturale europeo. Attraverso lo studio del latino, gli studenti sono guidati a riscoprire la ricchezza della propria lingua madre, l’importanza del pensiero logico e il legame con una civiltà che ha plasmato l’Europa. L’innovazione didattica si basa sul “Metodo Natura” di Ørberg, un approccio graduale e induttivo che rende gli studenti protagonisti attivi del proprio apprendimento, utilizzando testi in lingua fin dalle prime lezioni.

Il ruolo strategico dei genitori nel progetto

Un elemento distintivo del progetto è la partecipazione facoltativa dei genitori. Questa scelta trasforma il latino da materia astratta a esperienza pratica e comunitaria, coinvolgendo attivamente le famiglie. La dirigente scolastica Antonella Mongiardo, ideatrice dell’iniziativa, sottolinea come la presenza dei genitori possa azzerare le distanze generazionali, permettendo a figli e genitori di affrontare insieme una nuova disciplina.

Inoltre, i genitori possono facilitare l’organizzazione di uscite didattiche a chilometro zero, come visite a musei locali o resti romani, promuovendo inclusione e condivisione.

Obiettivi formativi e didattica proposta

Il progetto “Pulchrum”, approvato all’unanimità dal Collegio dei Docenti, mira a potenziare le abilità linguistiche degli alunni, confrontando italiano e latino, migliorando l’analisi logica, arricchendo il lessico e affinando la capacità espressiva. Le metodologie didattiche includeranno lezioni frontali e partecipate, brainstorming, esercitazioni di analisi logica e la lettura di testi semplici in latino.

Saranno previste anche semplici versioni dal latino all’italiano e viceversa, alternando momenti operativi individuali e di gruppo per favorire la verifica e il consolidamento dell’apprendimento.

Il progetto offre anche importanti dimensioni formative aggiuntive, come la laboratorialità e le connessioni con il mondo reale e l’attualità. Per gli studenti di terza media, la partecipazione dei genitori può aiutare a comprendere l’utilità del latino nella scelta degli studi secondari di secondo grado. Per ulteriori informazioni sulle iniziative educative nel territorio, è possibile consultare l’articolo “A San Basile la scuola accoglie 17 studenti stranieri su 21“.

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Author: redazione.web