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Non è stata una passeggiata. È stata una vittoria di testa, di muscoli, di pazienza. Di quelle che pesano più delle altre. La Reggina batte 2-0 la Nuova Igea Virtus, conquista la quinta vittoria consecutiva, resta sola in vetta a 15 punti e manda un messaggio chiarissimo al campionato: per passare dal Granillo dovete chiedere il permesso. E il permesso, qui, non lo dà nessuno. L’uno due di Toscano e Alma nella ripresa, piegano i giallorossi di Ferraro che devono inchinarsi alla legge del Granillo e a una squadra, quella di Marchionni, ancora una volta “schiacciasassi” che, pur rispettando un avversario organizzato è rimasta sempre sul pezzo, dimostrando la propria forza indiscussa.
La partita
Marchionni conferma quasi tutto lo schieramento standard delle ultime settimane dentro Rotulo per Rossetti. Davanti la coppia Jallow-Magrassi. L’Igea di Bonina è venuta a giocarsela e nel contempo per chiudere tutto. Linee strette, raddoppi sistematici, partita sporca. La Reggina fatica a trovare i varchi ed è costretta a lanciare lungo, con Jallow e Magrassi spesso in fuorigioco su palloni non giocabili. Poche emozioni e arbitraggio che ha lasciato molto a desiderare.
Ma lo spettacolo è altrove. È sulla Curva Sud che non ha mai smesso mai di spingere, con uno striscione a inizio gara che fa tremare il cemento. E sono 500 anche i giallorossi arrivati dalla Sicilia. Il Granillo è tornato ad essere il Granillo: da brividi. Si va al riposo sullo 0-0, con quel cross di Rotulo in pieno recupero e Jallow che toglie di testa la palla a Abonckelet. Segnale: la Reggina c’è, deve solo svoltare.
Arriva l’uno-due
Decisivi i cambi di Marchionni. È un’altra Reggina. Più cattiva, più alta, più amaranto e per l’undici di Marra arriva il “nocaut”. Rotulo scarica un destro velenoso da fuori, Creuso respinge corto, Jallow spreca. Poco dopo ancora Rotulo, palla che sfiora il palo. Marchionni capisce che serve benzina frelsca: dentro Alma per Jallow e Rossetti per un generosissimo Abonckelet. La mossa è da maestro. La pressione sale, l’Igea barcolla.
Poco dopo la mezz’ora della ripresa, l’episodio che fa saltare in aria il popolo amaranto e la Sud: cross pennellato di Rossetti, Magrassi stacca di testa, la palla sbatte sulla traversa, lì c’è Toscano che da due passi la spinge dentro. 1-0. Boato. Liberazione. Il Granillo esplode. L’Igea perde la testa, Ferrara entra e si fa espellere per una gomitata a Baggi. E nel recupero arriva la sentenza definitiva. Rimessa laterale lunga di Specker, appena entrato per Baggi, palla che arriva ad Alma che la prende al volo di sinistro e la piazza all’incrocio. 2-0. Chiusa. Amaranto schiaccia sassi e invincibili.
Cinque vittorie, zero gol subiti. Questa Reggina non è solo bella, è autoritaria. Ha sofferto contro un avversario organizzato come pochi, ma non ha mai rischiato, ha alzato il ritmo quando doveva alzarlo e ha colpito quando doveva colpire. È la vittoria del gruppo, dei cambi vincenti di Marchionni, di un Granillo che impone la sua legge. La legge amaranto. Certamente le coronarie di patron Bonina, che alla vigilia sognava il colpaccio, avranno fatto i conti con una realtà che deve rimanere ben impressa: qui c’è la Reggina, una squadra costruita per dominare. In tribuna Lotito applaude. In classifica gli amaranto scappano. Avanti. A testa alta. Con la porta blindata e il cuore amaranto.
Il tabellino
REGGINA-NUOVA IGEA VIRTUS 2-0
Marcatori: 33′ st Toscano, 47′ st Alma.
REGGINA: Lagonigro; Fazio, Lancini, Baldan; Baggi (46′ st Specker), Acquadro (44′ st Laaribi), Abonckelet (27′ st Rossetti), Rotulo, Toscano; Jallow (20′ st Alma), Magrassi. In panchina: Madia, De Mori, Girasole R., Porcino, Guida. Allenatore: Marchionni.
NUOVA IGEA VIRTUS: Creuso; Tumminelli, Martinoli, Aiello, Piovano; Joao Pedro (32′ st Ferrara), Calafiore (24′ st Longo), Khamlich (30′ st Tolomello); Faccetti(24′ st Vacca); Cicirello (17′ st Samake), Harper. In panchina: De Giosa, Ursino, Acampa, Ferrara, Ciaramella. Allenatore: Ferraro.
Arbitro: Pelaia di Pavia (Amarante di Castellammare di Stabia e Cammarota di Nola).
Note-Spettatori 6.997, di cui 509 ospiti. Ammoniti: Lancini (R), Calafiore (NGV), Fazio (R), Jallow (R), Martinoli (NGV). Espulso Ferrara (NGV). Angoli: 6-3. Recupero: 2′ pt, 4′ st.
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