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Il Catanzaro Calcio ha intrapreso una nuova direzione tattica, passando dal 3-4-2-1 a un più concreto nuovo modulo tattico 3-5-2. Questa scelta, sebbene meno ambiziosa sulla carta, è ritenuta più adeguata per raggiungere l’obiettivo immediato di ottenere risultati e risalire rapidamente in classifica. Dopo la trasferta di Verona, che ha fruttato il primo punto esterno stagionale, la squadra sembra determinata a proseguire su questa strada.
Cambiamenti e conferme nella formazione del Catanzaro
Contro l’Ascoli, il Catanzaro dovrebbe riproporre il medesimo assetto, seppur con alcune variazioni forzate. Le assenze degli infortunati Pecorino e Giovane imporranno cambiamenti negli uomini e di conseguenza nelle caratteristiche di gioco. Nonostante il passaggio a un centrocampo a tre non abbia garantito una copertura assoluta, come dimostrato dal dominio del Verona nel primo tempo, la situazione è migliorata con l’ingresso di Tchaouna nella ripresa. La sua “presenza” ha contribuito a contenere le iniziative avversarie, in particolare quelle di Iannoni.
Le prestazioni individuali e le scelte tattiche sulle fasce
La prestazione di Mosti, arrivato per giocare in una mediana a due e poi adattato a mezzala, è stata finora deludente. L’ex Juve Stabia non ha garantito la marcia in più attesa, dimostrandosi in difficoltà sia nel modulo a due che in quello a tre. È evidente che il giocatore, considerato uno degli acquisti più importanti del reparto, debba fornire un contributo maggiore. Complice l’infortunio di Giovane, Mosti potrebbe avere una nuova opportunità contro l’Ascoli.
Il 3-5-2 ha mostrato alcune criticità sulle fasce, soffrendo le sovrapposizioni dei terzini e delle ali veronesi. Tuttavia, la scelta di difendere a quattro anziché a cinque, lasciando il laterale sinistro più alto per favorire le ripartenze (con Di Francesco), è stata un rischio calcolato dall’allenatore Gorgone. Questa strategia ha permesso al Catanzaro di trovare il gol proprio dalle corsie laterali. La soluzione, con Candela a destra, merita continuità, pur considerando che esterni di pari livello a quelli dell’Hellas sono rari.
In attacco, il sacrificio iniziale di Pafundi ha portato benefici a ritmi più bassi. Sabato il fantasista potrebbe tornare titolare, forse come seconda punta in un reparto offensivo di alto tasso tecnico accanto a Iemmello.
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