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Statale 106 a Reggio Calabria, minoranza chiede dibattito

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La minoranza del Consiglio comunale di Reggio Calabria ha richiesto una seduta specifica per discutere il progetto di ammodernamento della statale 106. L’obiettivo è garantire che la posizione del Comune sulla statale 106 a Reggio Calabria, un’opera strategica per la viabilità locale, venga definita attraverso un confronto ampio e trasparente in aula, coinvolgendo tutti gli enti locali.

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Il dibattito sull’ammodernamento della Statale 106

L’Azienda italiana delle strade (Anas) ha avviato ad agosto un dibattito per raccogliere le osservazioni degli enti locali sul Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap). Questo documento riguarda l’ammodernamento della statale 106 Jonica nel tratto tra Reggio Calabria e Catanzaro. L’opera è considerata fondamentale da decenni per migliorare i collegamenti lungo la costa ionica. Anas ha proposto quattro ipotesi progettuali, che si sviluppano lungo due direttrici principali: un tracciato pedemontano o uno costiero.

L’esito di questo confronto definirà le linee guida del progetto definitivo.

La posizione del Comune di Reggio Calabria

Nonostante l’apertura al confronto da parte di Anas, la risposta del Comune di Reggio Calabria è stata inviata senza passare per una discussione consiliare. Il documento, redatto dall’Ufficio urbanistica e sottoscritto dall’assessore competente, esprime la visione dell’amministrazione. In particolare, si evidenzia che l’alternativa 2, sviluppata sul corridoio costiero, presenta una significativa riduzione di costi e tempi di realizzazione rispetto all’alternativa pedemontana, almeno per quanto riguarda il territorio di competenza del Comune di Reggio Calabria.

Il Comune ritiene che l’efficacia dell’opera per il territorio reggino dipenda in gran parte dal modo in cui il nuovo asse si collegherà al sistema viario urbano e metropolitano. Per questo motivo, nell’ambito dell’alternativa 2, in coerenza con quanto indicato dalla Città Metropolitana, è stata proposta l’ottimizzazione dell’innesto del Tronco I. Questo si otterrebbe avvicinando il punto di inizio del tracciato al centro abitato di Reggio Calabria.

Un arretramento dell’innesto della nuova statale 106 verso nord permetterebbe di decongestionare la rete cittadina e di limitare le interferenze tra il traffico di lunga percorrenza e la mobilità locale. Ciò renderebbe l’infrastruttura effettivamente utilizzabile dai flussi diretti da e verso la città, riducendo l’uso della viabilità urbana esistente come prolungamento obbligato del nuovo asse.

Nel documento inviato ad Anas si legge inoltre che l’obiettivo primario è la separazione dei flussi di attraversamento nord-sud da quelli urbani. Questa separazione è cruciale per risolvere l’attuale congestione del tracciato esistente della statale 106, che causa ripercussioni fino agli svincoli con l’autostrada A2. Per maggiori informazioni sul consiglio comunale, è possibile consultare l’articolo “Nuova seduta del consiglio comunale a Reggio Calabria“.

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