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Un’indagine denominata “Oikos” ha portato alla luce a Reggio Calabria una solida organizzazione di narcotrafficanti. La scoperta di questa rete di droga, con base operativa tra San Roberto e la vallata del Gallico, è scaturita in modo inatteso da una lite di vicinato. L’operazione ha rivelato anche collegamenti e affari con i clan della zona sud di Reggio Calabria.
La genesi dell’indagine Oikos
L’insolito input investigativo è stato rivelato da uno degli ufficiali che hanno coordinato il pool interforze. Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno lavorato inizialmente in autonomia, per poi unire gli sviluppi delle loro indagini. Questa sinergia ha condotto nell’estate del 2025 a una vasta retata e a numerosi arresti.
Le testimonianze in tribunale
Durante il troncone processuale con rito ordinario, un militare della Guardia di Finanza ha approfondito le dinamiche dell’indagine. Ha ripercorso, in collaborazione con il pubblico ministero, la genesi e l’evoluzione dell’inchiesta “Oikos”, fornendo dettagli cruciali sulle modalità di scoperta e smantellamento dell’organizzazione criminale. Come già riportato, un uomo è stato arrestato a Reggio Calabria per droga in casa, segno dell’impegno delle forze dell’ordine sul territorio.
La portata dell’organizzazione criminale
L’organizzazione si è dimostrata particolarmente strutturata, con una base operativa ben definita e capacità di estendere i propri affari anche con gruppi criminali di maggiore calibro nell’area. Questa indagine sottolinea l’importanza di non sottovalutare segnali apparentemente minori, che possono celare realtà criminali complesse e radicate nel territorio. Le autorità continuano il loro lavoro per garantire la sicurezza e la legalità in tutta la provincia.
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