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Il procuratore capo Giuseppe Borrelli ha evidenziato l’urgente necessità di aumentare il numero di giudici a Reggio Calabria, sottolineando come gli attuali organici siano insufficienti per fronteggiare la complessità delle indagini e le nuove dinamiche criminali. In particolare, la richiesta di Borrelli riguarda il prossimo avvento della riforma del giudice collegiale, che rischia di rallentare significativamente l’attività giudiziaria. La sua analisi si concentra sulla necessità di rafforzare la giustizia per contrastare efficacemente la criminalità organizzata.
L’impatto della criminalità mafiosa sul territorio
Borrelli ha descritto l’operatività dei fenomeni criminali mafiosi in Calabria, evidenziando sia le nuove dimensioni dell’agire mafioso sia le dinamiche tradizionali di controllo del territorio. Queste ultime si fondano sulla soggezione, sulla violenza e sull’intimidazione, fattori che rendono ancora più pressante l’esigenza di un sistema giudiziario robusto. La permanenza di tali fenomeni richiede una risposta immediata e adeguata da parte delle istituzioni.
La riforma del giudice collegiale e la richiesta di organici potenziati
La nuova normativa sul giudice collegiale, destinata a entrare in vigore nei prossimi mesi, rappresenta una riforma epocale. Secondo il procuratore, questa normativa è destinata a triplicare i tempi di adozione dei provvedimenti cautelari, con un rischio concreto di paralizzare l’attività giudiziaria. “Una riforma di questo genere,” ha affermato Borrelli, “dovrebbe essere accompagnata da un rafforzamento non simbolico, ma consistente degli organici.”
Inoltre, il procuratore ha spiegato che se un compito finora svolto da un singolo giudice dovrà essere gestito da tre, ciò implica che l’Ufficio GIP di Reggio Calabria, che attualmente conta dieci giudici, avrebbe bisogno di trenta magistrati. Questo potenziamento è fondamentale per evitare che la paralisi dell’attività giudiziaria in territori ad alta densità mafiosa vada a discapito dei cittadini. Borrelli ha espresso l’auspicio che tale rafforzamento si concretizzi nei prossimi mesi.
Come emerso in altre occasioni, le operazioni contro la mafia a Reggio Calabria continuano a richiedere un impegno costante e risorse adeguate.
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