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Reggio Calabria, 10 luglio 2026 – Si è concluso il giudizio di appello bis legato alla maxioperazione internazionale European ‘ndrangheta connection-Pollino, una delle più significative indagini sul traffico di stupefacenti transnazionale riconducibile alla criminalità organizzata.
In questa circostanza, l’accusa Dda narcotraffico ‘ndrangheta ha retto il confronto processuale.
La Corte d’appello di Reggio ha emesso il dispositivo riguardo al parziale rinvio richiesto dalla Corte di Cassazione il 21 gennaio 2025.
Dettagli della sentenza d’appello
La Corte d’appello di Reggio, presieduta da Gianfranco Grillone, con i giudici consiglieri Giuseppe Perri ed Elvezia A.
Cordasco, ha pronunciato la sentenza.
Il collegio ha innanzitutto dichiarato l’incompetenza territoriale per le accuse rivolte a un uomo, difeso dagli avvocati Antonio Speziale, Cesare Placanica e Giuseppe Russo.
Di conseguenza, la sentenza del Tribunale di Locri è stata annullata per questa specifica posizione.
Trasmissione degli atti e nuove competenze
La Corte ha stabilito che la competenza per il caso specifico spetta al Tribunale di Parma.
Per questo motivo, tutti gli atti relativi a tale capo d’accusa sono stati trasmessi alla Procura locale.
Questo passaggio evidenzia la complessità delle indagini sul narcotraffico e la necessità di una giurisdizione appropriata per ogni aspetto del processo.
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