Questo post é stato letto 230 volte!
Dopo dieci anni, è giunta un’assoluzione piena per due uomini, coinvolti in un caso di spari in via Nazionale a Paola. La Corte d’Appello di Catanzaro ha infatti prosciolto Matteo Serpa e Salvatore Serpa, difesi dagli avvocati Gino Perrotta e Giuseppe Bruno. Questa decisione arriva dopo che la Cassazione aveva richiesto una nuova valutazione del caso.
Inizialmente, i due erano stati accusati di tentato omicidio. Le accuse vertevano sull’esplosione di un colpo di arma da fuoco ad altezza d’uomo, diretto verso i passeggeri di un’autovettura che cercava di allontanarsi. Tuttavia, nel corso del procedimento, il reato di tentato omicidio è stato derubricato. Successivamente, anche le accuse residue sono cadute.
La vicenda giudiziaria e l’assoluzione
La vicenda ha avuto inizio con l’arresto dei due uomini, che erano stati posti in carcere. Il fatto contestato riguardava il presunto tentativo di uccidere un giovane originario di Fuscaldo. In particolare, uno degli imputati avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco in direzione degli occupanti di una Nissan Pajero. Nonostante le gravi accuse iniziali, la Corte d’Appello ha stabilito che i due non hanno commesso il fatto.
La decisione della Corte d’appello di Catanzaro
L’assoluzione è stata pronunciata ieri pomeriggio dalla Corte d’Appello di Catanzaro. La corte era stata chiamata a rideterminarsi in seguito a un pronunciamento della Cassazione. La decisione finale sottolinea la mancanza di una “prova regina”, elemento fondamentale per sostenere le accuse. Pertanto, l’esito del processo si è concluso con la piena assoluzione per entrambi gli imputati, mettendo fine a un lungo iter giudiziario.
Potrebbe interessarti anche:
- Catanzaro piange don Salvatore Schipani, rettore
- Giuseppe Negro direttore accademia belle arti a Catanzaro
- Catanzaro, Pitaro propone una nuova idea di città
Questo post é stato letto 230 volte!

