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La Valle del Tacina, un vero tesoro verde nel cuore della Sila Piccola catanzarese, rappresenta uno dei tratti più suggestivi e autentici delle aree montane interne della regione. Questo paradiso naturale, sempre più apprezzato per il suo fascino selvaggio, offre uno scenario unico per lo slow tourism calabrese. Qui, infatti, la natura incontaminata regala emozioni in ogni stagione, rendendo la valle del Tacina un luogo ideale per gli amanti delle escursioni.
Un ecosistema da scoprire nella Valle del Tacina
La bellezza della Valle del Tacina si manifesta in ogni periodo dell’anno. In estate, la valle è una location perfetta per un fresco picnic all’ombra dei pini, protetti dal Parco Nazionale della Sila. In inverno, invece, le sue vedute suggestive, ricoperte dalla “dama bianca”, trasformano il paesaggio in uno spettacolo mozzafiato. Il foliage autunnale regala vivaci tonalità, mentre la primavera esplode con i suoi colori brillanti.
Natura incontaminata e habitat d’eccezione
Questa meraviglia della natura, situata nella Sila Piccola di Catanzaro, nei pressi di Villaggio Buturo e Tirivolo, è raggiungibile con circa un’ora di cammino dalla strada tra Buturo e il bivio per Spineto. Il verde è il leitmotiv di un’ambientazione unica in termini naturalistici e paesaggistici. Maestose radure si alternano a fitti boschi di pini, faggi e conifere. Camminando a passo lento, è possibile ascoltare il cinguettio degli uccelli e il rumore dello scorrere dell’acqua in fiumiciattoli e laghi.
Questo offre agli amanti del trekking, dell’equitazione e delle escursioni una sensazione di incontaminata bellezza e libertà.
La Valle del Tacina si distingue per l’assenza di insediamenti umani per chilometri, dove la natura è rimasta intatta. Qui, gli amanti della natura possono osservare, con le dovute precauzioni, gli abitanti del bosco. Tra questi spicca il lupo, simbolo del Parco Nazionale della Sila. È possibile scorgere anche cinghiali, caprioli, volpi e molte altre specie, testimonianza di un habitat d’eccezione. Gli appassionati di birdwatching possono avvistare diverse specie di uccelli nel loro ambiente naturale.
Come abbiamo riportato, gli uccelli migratori nel Parco Nazionale della Sila sono una risorsa preziosa.
Tra storia e tradizioni locali
La ricca presenza di pini nell’antica Silva romana ha favorito lo sviluppo di una fiorente attività estrattiva di pece. Questo elemento è rimasto vivo nella toponomastica della cascata e della vallata locale, oltre che nelle sue tradizioni. Le tracce dell’antico casale destinato a questa preziosa attività sono ancora oggi note come i “Ruderi del Piciaro”.
La vallata è stata scavata dal fiume Tacina che, con i suoi affluenti Soleo e Mesoraca, attraversa per cinquantotto chilometri il Parco Nazionale della Sila prima di sfociare nel Golfo di Squillace. Un percorso ad anello sulla Valle del Tacina permette di cogliere tutte le peculiarità della sua incontaminata bellezza, preferibilmente sotto la supervisione di una guida esperta. Non resta che immergersi in questo unico paradiso verde.
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