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Protesta autotrasportatori in Calabria continua

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La protesta autotrasportatori caro carburanti in Calabria è giunta al terzo giorno, con presidi che continuano a interessare i principali snodi viari della regione. Nonostante la mobilitazione, non si sono registrati blocchi della circolazione nelle 15 zone coinvolte. L’agitazione è destinata a concludersi alle 24 di martedì 20 ottobre, come previsto dal programma.

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Incontro con il governo a Milano

Martedì 20 ottobre, alle ore 15, una delegazione di Fedralog parteciperà a un tavolo tecnico convocato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a Milano. All’incontro prenderanno parte anche le sigle autonome della categoria provenienti da Calabria, Sicilia e Puglia, oltre al viceministro Edoardo Rixi.

Le ragioni della mobilitazione persistono

Fedralog ha sottolineato che l’apertura di un confronto con il governo rappresenta un passo significativo. Tuttavia, le ragioni che hanno spinto alla mobilitazione rimangono attuali, di conseguenza il fermo proseguirà fino alla sua naturale conclusione. La categoria ha ribadito l’intenzione di mantenere una presenza nei presidi organizzati sul territorio calabrese, assicurando che la mobilitazione sarà pacifica, ordinata e responsabile.

Come già riportato, il fenomeno del caro carburante ha generato disagi e proteste in diverse aree della regione.

Impatto sul territorio Calabrese

I presidi degli autotrasportatori, pur non bloccando il traffico, hanno comunque evidenziato le difficoltà che il settore sta affrontando a causa dell’aumento dei costi del carburante. Questa situazione ha generato preoccupazione tra gli operatori del trasporto merci, che chiedono interventi concreti per fronteggiare la crisi. La situazione dei carburanti esauriti in Calabria ha già causato notevoli disagi alla popolazione.

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