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L’edizione 2026 dell’Eurobirdwatch ha segnato un risultato eccezionale nel Parco Nazionale della Sila, dove esperti e appassionati hanno osservato un numero record di uccelli migratori parco sila. Presso la Zona Speciale di Conservazione “Palude del lago di Ariamacina”, sono stati censiti complessivamente 2.655 uccelli appartenenti a 58 specie diverse. Questo evento annuale, promosso dal Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila (Calabria), conferma il grande valore della biodiversità dell’altopiano.
Un’eccezionale migrazione di balestrucci
Tra le osservazioni più significative spiccano 1.750 balestrucci, un numero straordinario registrato in appena quattro ore. Inoltre, sono state avvistate 5 cicogne nere, 2 albanelle reali e 102 rondoni pallidi, oltre a molte altre specie ornitiche sia rare che comuni. L’attività di birdwatching si è svolta durante tutta la mattinata, con l’ausilio di binocoli e cannocchiali, permettendo di scrutare il cielo e le paludi.
Il valore della biodiversità silana
Gianluca Congi, Coordinatore del GLC LIPU Sila, ha sottolineato l’importanza di questi dati. “La giornata appena trascorsa è stata l’ennesima conferma del grande valore di biodiversità che l’altopiano della Sila esprime attraverso i suoi luoghi più iconici”, ha dichiarato Congi. I balestrucci, piccoli uccelli insettivori, compiono ogni anno un viaggio trans-sahariano di 8.000-10.000 chilometri, spostandosi tra i quartieri di nidificazione europei e quelli di svernamento nell’Africa subsahariana.
Questa migrazione rappresenta uno spettacolo naturale senza tempo, evidenziando il ruolo cruciale della Sila come cuore pulsante del Parco Nazionale per la fauna avicola.
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