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SAN LORENZO. Il sindaco di San Lorenzo ha espresso profonda rabbia e indignazione per l’abbandono stradale san lorenzo, in seguito al nubifragio che ha devastato le strade provinciali 23 e 183. Il primo cittadino ha denunciato la grave situazione, sottolineando come il territorio non possa più pagare il prezzo dell’incuria. L’allarme è stato lanciato per le condizioni critiche delle arterie che collegano Melito di Porto Salvo a Roccaforte del Greco, considerate ferite aperte per l’intera area.
La denuncia del sindaco dopo il nubifragio
Il primo cittadino ha voluto chiarire che non si tratta di semplice maltempo. La pioggia è un evento naturale, ma anni di incuria e manutenzione insufficiente hanno reso il territorio estremamente vulnerabile. Questa situazione solleva interrogativi sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto agire per tempo, prima che la situazione degenerasse. Il sindaco ha espresso la preoccupazione che ulteriori precipitazioni possano compromettere l’unica via di collegamento verso il mare, lasciando intere comunità senza una fuga sicura.
Rischio per la sicurezza e la vita dei cittadini
La denuncia del sindaco non riguarda solo le strade dissestate, ma si estende al diritto alla sicurezza, alla mobilità, alla salute e alla vita stessa dei residenti. Famiglie, anziani, bambini e lavoratori rischiano di rimanere isolati, senza la certezza che un mezzo di soccorso possa raggiungerli tempestivamente. Per questo motivo, il primo cittadino di San Lorenzo ha dichiarato di non poter e non voler rimanere in silenzio di fronte a tale scenario.
Appello agli enti competenti e ringraziamenti
Il sindaco ha richiesto interventi immediati e verifiche urgenti sulla stabilità delle arterie provinciali. Inoltre, ha invocato un piano serio e concreto di manutenzione e messa in sicurezza, ribadendo che non bastano più interventi tampone o promesse non mantenute. Servono fatti, risorse e responsabilità per risolvere la questione.
Nonostante le difficoltà, il sindaco ha ringraziato il direttore del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, ingegnere Domenico Costarella, per la tempestività e l’attenzione dimostrate. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’ingegnere Benestare del Settore Viabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria e alla consigliera regionale Daniela Iriti, per la vicinanza e l’attenzione. La presenza delle istituzioni è un segnale importante, ma è fondamentale che si traduca in azioni concrete e risolutive.
Dignità dei territori e prevenzione
Il sindaco ha sottolineato che i territori dell’entroterra non sono di serie B e che la sicurezza delle comunità non può essere considerata secondaria. Non è accettabile che l’isolamento diventi la normalità e che la paura accompagni ogni nuova allerta. La prevenzione non è un favore, ma un dovere delle istituzioni. Come riportato in precedenza, anche a Melito di Porto Salvo il pronto soccorso ha riaperto dopo il nubifragio, evidenziando come i danni dovuti al maltempo siano un problema diffuso.
Il primo cittadino ha concluso il suo intervento affermando di alzare la voce non per polemizzare, ma per difendere il diritto della sua comunità a vivere in sicurezza e con dignità. L’obiettivo è evitare che il prossimo nubifragio trovi ancora una volta il territorio impreparato, e soprattutto, scongiurare tragedie umane che oggi possono ancora essere prevenute.
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