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La giunta regionale ha dato il via libera all’incremento straordinario di dieci nuovi posti rene da assegnare all’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Questa decisione, inserita nel contesto della revisione complessiva della rete ospedaliera e nefrologica regionale, mira a potenziare l’offerta di cure per i pazienti nefropatici nel territorio.
I posti rene aggiuntivi saranno attivati direttamente nel Comune di Reggio Calabria. L’obiettivo primario è garantire la continuità assistenziale e il principio di prossimità delle cure, elementi fondamentali per i pazienti dell’area metropolitana reggina. In questo modo si intende fornire una risposta più efficace alla crescente domanda di prestazioni dialitiche.
Nessuna riduzione per gli altri centri dialisi
Il provvedimento approvato chiarisce che l’attivazione di questi dieci posti rene rappresenta un incremento della dotazione assegnata all’Asp di Reggio Calabria. È importante sottolineare che questa aggiunta non comporterà alcuna riduzione, soppressione o ricollocazione dei posti rene già programmati.
Impatto sulla rete nefrologica dell’area Sud
I centri dialisi pubblici e privati dell’Area Sud, individuati dal Dca numero 103 del 31 marzo 2023, manterranno inalterata la loro dotazione attuale. Questa misura, dunque, punta esclusivamente ad ampliare la capacità di assistenza nell’area di Reggio Calabria, rafforzando la rete nefrologica e dialitica regionale senza penalizzare altre strutture. In questo senso, l’intervento mira a migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario locale.
La sanità è un tema sempre caldo nella regione, come dimostra anche l’articolo sull’emergenza dialisi a Reggio Calabria.
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