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Un uomo è stato arrestato a Santo Stefano in Aspromonte, gravemente indiziato per una sparatoria avvenuta nella notte del 6 settembre scorso. I carabinieri di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’indagato è accusato di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, oltre che di lesioni personali aggravate.
La dinamica della sparatoria in Aspromonte
L’episodio ha avuto luogo nella frazione Mannoli, al termine di una serata. Secondo le prime ricostruzioni investigative, dopo un violento diverbio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, l’uomo avrebbe estratto una pistola. Ha poi esploso diversi colpi contro due fratelli del posto, ferendoli entrambi alle gambe.
Immediatamente dopo l’aggressione, i due feriti sono stati soccorsi e trasportati d’urgenza in ospedale per ricevere le cure necessarie. Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato tempestivamente le indagini per identificare il responsabile.
Le indagini e l’arresto del presunto aggressore
Le indagini condotte dai carabinieri sono state rapide e decisive. I rilievi tecnico-scientifici effettuati sul luogo della sparatoria, uniti alle testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti, hanno fornito elementi cruciali. L’analisi incrociata di queste informazioni ha permesso ai militari di delineare in breve tempo un solido quadro indiziario a carico del presunto autore.
Su richiesta della Procura reggina, il Giudice per le Indagini Preliminari ha quindi disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’uomo si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Come abbiamo riportato, le elezioni suppletive a Reggio Calabria hanno visto la vittoria del centrodestra.
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