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La Uilm calabrese ha preso parte al coordinamento nazionale Hitachi che si è svolto a Potenza, un evento cruciale per discutere le prospettive del gruppo industriale. L’incontro ha permesso di affrontare le sfide del settore ferroviario e di definire strategie per sostenere lo sviluppo industriale e occupazionale, con un focus specifico sulla valorizzazione delle competenze.
Il ruolo della Uilm Calabria nel dibattito nazionale
La rappresentanza sindacale calabrese ha giocato un ruolo attivo, portando al tavolo nazionale le esigenze e le potenzialità del territorio. Questo ha sottolineato l’importanza di una visione industriale che sappia valorizzare le professionalità e l’occupazione. Antonio Laurendi, della Uilm Calabria, ha evidenziato come la partecipazione al coordinamento nazionale Hitachi ribadisca l’importanza della Calabria come parte attiva nel dibattito sul futuro del gruppo e dell’intero comparto ferroviario.
Le trasformazioni industriali, infatti, richiedono investimenti mirati, una programmazione attenta e una costante attenzione alle persone coinvolte. Per questo motivo, è fondamentale mantenere un confronto continuo tra l’azienda, le organizzazioni sindacali e i territori.
Prospettive e strategie per il settore ferroviario
Durante i lavori del coordinamento, è stato messo in luce il percorso di cambiamento organizzativo e la revisione dei processi intrapresi dall’azienda. L’obiettivo è cogliere le opportunità offerte dal mercato in continua evoluzione. Tra le prospettive più rilevanti figurano il consolidamento di prodotti strategici come l’ETR1000, gli accordi con Siemens e le opportunità derivanti dal mercato tedesco e dall’Arabia Saudita.
Impegno per il futuro industriale e del lavoro
Il segretario nazionale Uilm, Bruno Cantonetti, ha concluso la giornata richiamando la necessità di affrontare le trasformazioni in atto con una solida prospettiva industriale. Particolare attenzione è stata rivolta al lavoro e alle professionalità. Laurendi ha sottolineato come le parole di Cantonetti indichino chiaramente la direzione dell’impegno: il futuro del settore ferroviario non può essere costruito senza il contributo di chi opera quotidianamente negli stabilimenti e nelle aziende della filiera.
Servono investimenti, capacità di innovazione, formazione e valorizzazione delle competenze. Inoltre, è essenziale un sistema di relazioni industriali capace di accompagnare le trasformazioni tutelando il lavoro.
Per la Uilm calabrese, la partecipazione a questo coordinamento nazionale rappresenta un’occasione per rafforzare il legame tra la dimensione nazionale e le realtà territoriali. È fondamentale continuare a costruire un confronto che unisca lo sviluppo industriale alla qualità del lavoro. Attraverso il coinvolgimento dei lavoratori, la valorizzazione delle competenze e una programmazione seria, si possono affrontare le sfide future.
Il Mezzogiorno, la Calabria e in particolare Reggio Calabria, desiderano essere protagonisti di questo percorso, offrendo il proprio contributo all’interno della Uilm e nel confronto nazionale con Hitachi. A tal proposito, il tema del futuro occupazionale è spesso al centro delle discussioni, come evidenziato anche in recenti dibattiti sulle opportunità lavorative.
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