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Un grido d’allarme si leva dalla costa Jonica, dove centinaia di pendolari, tra lavoratori e studenti, si trovano ad affrontare un dilemma quotidiano: ore di attesa in stazione o il rischio della “strada della morte”. Una petizione è stata lanciata su Change.org, indirizzata alla Regione Calabria e a Trenitalia, per chiedere l’istituzione di un treno regionale nell’ora di punta sulla tratta Catanzaro-Reggio Calabria. La denuncia principale riguarda un “buco” di tre ore negli orari dei treni, che costringe molti a percorrere la pericolosa Statale 106.
Il “buco nero” degli orari ferroviari sulla Jonica
Il problema si concentra sulla tratta Catanzaro-Reggio Calabria, dove tra le 10:37 e le 13:58 non esiste alcuna corsa ferroviaria regionale. L’unico treno disponibile in questa fascia oraria è un Intercity, il quale però effettua un numero limitato di fermate, rendendolo di fatto inutilizzabile per la maggior parte dei pendolari che vivono nei piccoli comuni. Questa lacuna nel servizio crea notevoli disagi, in particolare per il personale scolastico che termina il proprio turno a fine mattinata o nel primo pomeriggio.
L’assenza di un collegamento ferroviario adeguato costringe questi lavoratori a scegliere tra lunghe attese o l’utilizzo dell’auto privata. Tale situazione non solo comporta un aggravio dei costi dovuto al caro carburante, ma espone quotidianamente i pendolari ai pericoli della Statale 106, tristemente nota per l’alto numero di incidenti stradali, spesso mortali.
La voce dei docenti: “Prigionieri dell’auto e della paura”
Una delle promotrici della petizione, una docente che lavora a Locri, ha raccontato il calvario che vivono lei e molti suoi colleghi. “Non chiediamo la luna”, ha dichiarato, “vogliamo solo poter tornare a casa da scuola in sicurezza”. La Statale 106 Jonica è infatti percepita come una minaccia costante, e la paura di incidenti è una realtà quotidiana per chi è costretto a percorrerla.
I dati ISTAT confermano che la Calabria è una delle regioni italiane con i più alti livelli di pendolarismo. Per questo motivo, i promotori della petizione sottolineano come il potenziamento del trasporto su ferro non sia un lusso, ma un diritto fondamentale per l’accesso al lavoro e per una mobilità più sostenibile. L’obiettivo è ottenere l’inserimento di almeno una corsa regionale intermedia nella fascia oraria attualmente scoperta.
Un intervento che, secondo i pendolari, porterebbe benefici significativi: meno veicoli in circolazione, riduzione delle emissioni inquinanti, risparmio economico per le famiglie e, soprattutto, una maggiore sicurezza stradale per chi si sposta lungo la costa Jonica.
La mobilitazione per un servizio dignitoso
La petizione online è un tentativo di far sentire la voce di una comunità stanca di un servizio pubblico che non risponde alle sue esigenze. I promotori sperano che la Regione Calabria e Trenitalia prendano in considerazione le loro richieste, migliorando la frequenza dei treni sulla Jonica. Un piccolo cambiamento negli orari potrebbe avere un impatto enorme sulla qualità della vita di centinaia di persone, rendendo il trasporto pubblico più dignitoso e funzionale alle reali necessità di chi studia e lavora nel territorio.
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