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Un falso allarme bomba per scuole in tutta Italia ha generato una vasta mobilitazione delle forze dell’ordine e delle amministrazioni locali. Almeno 50 istituti scolastici, distribuiti da Nord a Sud del paese, sono stati interessati da una mail minatoria. L’allerta è scattata immediatamente, portando all’attivazione di controlli approfonditi negli edifici indicati, che finora hanno dato esito negativo.
La minaccia via mail e i dettagli
La mail, che ha come oggetto “La morte è vicina”, conteneva un messaggio allarmante. Nel testo si leggeva: “Vi informiamo con la massima urgenza che in questo momento nell’edificio è stato collocato un ordigno esplosivo contenente nitrato d’ammonio (ANFO). Oggi, con il permesso di Allah, condurremo una serie di attacchi terroristici pianificati sul territorio nazionale. Ciò che proverete oggi è solo l’inizio.
Un giorno, il vostro governo cederà il potere e verrà instaurata la Sharia. Allahu Akbar”. Questo contenuto ha chiaramente innescato un’immediata reazione da parte delle autorità.
La situazione in Calabria: evacuazioni e controlli
In Calabria, l’allarme ha interessato tre scuole specifiche. Una nel Crotonese, l’istituto Volta di Cotronei, e due nel Reggino: l’istituto Jerace di Polistena e l’istituto comprensivo Giovanni XXIII di Villa San Giovanni. Questi episodi hanno richiesto un intervento rapido e coordinato.
A Cotronei, l’amministrazione comunale ha agito in stretta collaborazione con la Questura, i Carabinieri, la Polizia locale e i Vigili del fuoco. Inoltre, unità cinofile specializzate, giunte da Vibo Valentia, hanno ispezionato minuziosamente ogni classe alla ricerca di eventuali oggetti sospetti. Il sindaco, Antonio Ammirati, ha prontamente disposto la chiusura dell’istituto. La scuola rimarrà chiusa “fino a nuove disposizioni, che saranno adottate soltanto dopo le verifiche delle forze dell’ordine”, ha dichiarato il primo cittadino.
L’impatto sul territorio e le indagini
Nonostante l’esito negativo dei controlli, l’evento ha generato preoccupazione nelle comunità coinvolte. Le autorità stanno indagando per risalire all’autore o agli autori delle mail, considerate un atto di grave disturbo pubblico. La priorità resta la sicurezza degli studenti e del personale scolastico, garantita da una risposta immediata e coordinata. Questo episodio sottolinea l’importanza della vigilanza e della prontezza di intervento in situazioni di potenziale emergenza.
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