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Reggio Calabria, 25 settembre 2026 – Una nuova prospettiva per il turismo religioso in Calabria si apre grazie all’impegno di Biagio Maimone. Il giornalista, originario di Mammola in provincia di Reggio Calabria, è stato nominato alla guida in Italia della World Religious Tourism Network (WRTN). La sua missione è quella di promuovere il turismo religioso calabria maimone, valorizzando il patrimonio spirituale della regione a livello internazionale.
La Calabria, terra di spiritualità e cammini di fede
La Calabria offre un volto meno conosciuto, fatto di chiese, santuari, monasteri ed eremi, custodi di una fede radicata nella storia locale. Questa ricchezza spirituale, spesso inesplorata, rappresenta un’opportunità unica per il territorio. Maimone sottolinea come la Calabria sia una “terra viva”, capace di raccontare la presenza di Dio attraverso i suoi luoghi sacri e la profonda fede della sua gente.
Il vasto patrimonio religioso Calabrese
La Regione Calabria conta oltre 2.000 chiese e 113 santuari, testimonianza di una presenza religiosa che si intreccia con la cultura locale. La spiritualità calabrese si manifesta anche nei cammini percorsi dai pellegrini, nei borghi, nelle montagne e nelle feste tradizionali. Questi elementi, secondo Maimone, devono essere raccontati al mondo per la loro autenticità.
I percorsi spirituali e il “Turismo dell’anima”
La regione vanta una rete di itinerari che permettono di scoprire il territorio attraverso la fede. Tra questi spiccano il Cammino di San Francesco di Paola, il Cammino Basiliano e il Cammino di San Giacomo. Questi percorsi, come il Cammino di San Francesco di Paola, offrono un’esperienza di conoscenza del territorio che unisce fede, natura e storia. Luoghi come la Certosa di Serra San Bruno e il Santuario della Madonna di Polsi sono punti di riferimento di questa geografia della fede.
Maimone introduce il concetto di “Turismo dell’Anima”, basato sulle “Tre S” del Turismo Religioso: Sostenibilità, Solidarietà e Spiritualità. La sostenibilità mira a tutelare l’ambiente, la solidarietà pone attenzione alle comunità fragili e la spiritualità custodisce l’identità autentica dei luoghi di fede. L’obiettivo è uno sviluppo che non snaturi l’identità dei territori.
Sviluppo territoriale e collaborazione internazionale
Il turismo religioso, nella visione di Maimone, può diventare uno strumento concreto di sviluppo umano, culturale ed economico. Può sostenere le economie locali, creare occupazione e valorizzare i piccoli borghi, contrastando lo spopolamento e offrendo opportunità ai giovani. Un recente accordo strategico tra la World Religious Tourism Network e la Cittadella del Sapere mira a promuovere l’ingresso dell’Area Sud della Basilicata nel circuito internazionale del turismo religioso.
Inoltre, Maimone ha proposto al Ministro del Turismo l’istituzione di una struttura permanente dedicata al turismo religioso. Questa avrebbe il compito di coordinare strategie e investimenti, tutelando l’autenticità dei pellegrinaggi e dei luoghi di fede. L’umiltà, intesa come capacità di ascolto e riconoscimento del valore delle comunità, è un principio chiave in questa visione di sviluppo.
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