A Benestare torna “Catoja in Festa”, XVII edizione

Questo post é stato letto 420 volte!

Tutto è pronto a Catoja, frazione del comune di Benestare, per la diciassettesima edizione di “Catoja in Festa”. L’evento, che ogni anno anima il borgo noto come il “Paese di Gesso”, unisce musica, tradizione e devozione. La manifestazione, patrocinata dalla Regione Calabria, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e dal Comune di Benestare, celebra Maria Santissima del Rosario e San Michele Arcangelo. In particolare, questa edizione di “catoja in festa benestare” promette di valorizzare le radici culturali e l’identità del territorio.

Il programma della XVII edizione

Il calendario degli eventi per sabato 3 ottobre è ricco e variegato, pensato per coinvolgere residenti e visitatori. Le celebrazioni inizieranno nel pomeriggio, offrendo diverse attività per tutti i gusti.

Musica, spettacolo e tradizione a Catoja

Si parte alle 17:00 con un “Fitwalking tra i Catoja”, un’occasione per esplorare il borgo. Alle 18:00, il concerto bandistico dell’Associazione Giovani Musicisti Città di Mammola intratterrà il pubblico con le sue melodie. La serata proseguirà alle 21:00 con la presenza degli influencer calabresi Noemi Spinetti e Giuseppe Garibaldi. Successivamente, alle 21:40, si esibirà “Gaio il Calzolaio”, il primo sciuscià italiano in frac e cilindro.

Alle 21:50, il Gruppo Folk “Città di Vibo Valentia” presenterà un’esibizione che valorizza le danze tradizionali. Sarà poi la volta della “Calastreet Band” alle 22:00, un’orchestra itinerante di percussioni che farà ballare al ritmo della tarantella. La festa raggiungerà il suo culmine alle 22:30 con la “Taranta Sona Dance”, una celebrazione folkdance totale. Infine, alle 00:30, gli “Sbottonati” animeranno la notte con karaoke, festa e dj set, seguiti all’01:00 dai Giganti di Bovalino Superiore, accompagnati dai tamburinari di Benestare.

Un omaggio alle radici Calabresi

L’organizzazione di “Catoja in Festa” esprime un ringraziamento speciale a tutti gli artisti, musicisti e gruppi folk che, con la loro passione e il loro impegno, continuano a tramandare le tradizioni calabresi. Questi custodi dell’identità locale mantengono viva la fiamma della cultura con strumenti come la zampogna e il tamburello, e con la loro tarantella. Senza il loro contributo, le feste perderebbero la loro voce e i paesi la loro anima. La manifestazione è un tributo a chi crede nel valore della cultura e si dedica con sacrificio e amore a preservarla.

Per approfondire altri eventi simili nella regione, è possibile consultare l’articolo su “Epic Reggio Calabria 2026, tre giorni di teatro e musica“.

Potrebbe interessarti anche:

Questo post é stato letto 420 volte!

Author: redazione.web