Sold out per il teatro immersivo a Lamezia Terme

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Lamezia Terme, 29 settembre 2026 – Il teatro immersivo a Lamezia Terme ha riscosso un successo straordinario. I direttori artistici di Vacantiandu Fest 2026/2027, Nico Morelli ed Ercole Palmieri, hanno infatti registrato il tutto esaurito per i quattro appuntamenti con “Visita ai parenti” di Aldo Nicolaj, diretti da Walter Manfrè. Gli spettacoli si sono tenuti sabato e domenica nella suggestiva cornice del Convento dei frati minori cappuccini, all’interno del Santuario di Sant’Antonio di Padova.

Lo spettacolo, più che una semplice rappresentazione, si è rivelato una vera e propria esperienza immersiva. Gli ambienti, angusti e claustrofobici, sono stati pensati per mettere a disagio gli spettatori fin dall’ingresso. Qui, disorientati, gli astanti sono stati accolti con un bicchiere di una colorata “medicina” da attori vestiti da infermieri, simulando un vecchio e spettrale manicomio.

Un’esperienza tra attori e pubblico

Il pubblico, che per l’occasione ha vestito i panni dei parenti in visita, è stato accompagnato dal personale medico in sei diverse stanze, o meglio, sei “celle”. In questi spazi, gli attori hanno raccontato le storie personali, tragiche e talvolta ironiche, che hanno condotto i loro personaggi in quei “gironi dannati”. Sei monologhi hanno esplorato la solitudine e le ossessioni dei reclusi, interpretati da un cast d’eccezione.

Tra gli attori, Maurizio Di Carmine ha dato voce al “Signore solidale”, mentre Antonella Nieri, moglie del compianto regista Manfrè, ha interpretato “W la Regina”. Gianni Pellegrino ha raccontato “L’uomo del sud”, Chiara Condrò è stata “La Saponificatrice”, Giuliana Antenucci ha vestito i panni de “La Marchesa dei topi”, e Tommaso Ieradi ha interpretato “L’uomo che ama le donne”.

Interazione e coinvolgimento emotivo

Per intensificare l’esperienza, i “parenti” (gli spettatori), contingentati in gruppi di novanta per ogni appuntamento, sono stati suddivisi in sottogruppi da undici persone. Questa modalità ha permesso un’interazione più stretta e personale con gli attori. Seduti su scomode seggiole e avvolti dalla penombra, gli spettatori hanno vissuto un’atmosfera claustrofobica, ascoltando i racconti intimi e folli dei reclusi.

L’obiettivo era stimolare la riflessione, il giudizio e la comprensione, senza lasciare indifferenti. Questa “trappola” emotiva, ideata da Manfrè, pioniere già negli anni Ottanta del “teatro della Persona”, ha dimostrato come ogni luogo possa trasformarsi in palcoscenico, purché si crei una profonda connessione fisica e mentale tra attore e spettatore. A Lamezia Terme, il teatro continua a proporre iniziative culturali di rilievo, arricchendo il panorama artistico locale.

Il successo di Vacantiandu Fest

Il successo di questa edizione di Vacantiandu Fest conferma la vitalità culturale di Lamezia Terme e la capacità degli organizzatori di proporre eventi innovativi e coinvolgenti. L’approccio del teatro immersivo, in particolare, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico, offrendo un’esperienza unica e memorabile. Questo format, che rompe le barriere tradizionali tra palco e platea, si sta affermando come una delle forme più apprezzate di espressione artistica contemporanea.

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Author: redazione.web