Questo post é stato letto 290 volte!
Sant’Agata del Bianco si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento culturale di rilievo: il festival Stratificazioni d’Autunno. L’evento, che si svolgerà dall’8 all’11 ottobre, metterà al centro le voci degli ultimi, la lingua di Saverio Strati e il rapporto tra letteratura, musica e nuove tecnologie, offrendo un ricco programma di iniziative.
Un omaggio a Saverio Strati e le voci del Novecento
Il festival, promosso dall’amministrazione comunale con il sostegno della Regione Calabria, intende valorizzare l’opera di Saverio Strati. Il sindaco Domenico Stranieri ha sottolineato come questa edizione torni a focalizzarsi sulle voci degli ultimi, quelle che lo scrittore ha saputo così bene rappresentare e che il Novecento ha spesso relegato ai margini. Saranno protagonisti attori e poeti dialettali, insieme a un gruppo di diciassette scrittrici che condivideranno le loro storie. Non mancheranno inoltre momenti dedicati al teatro e alla musica.
Letteratura e nuove tecnologie: il dialogo con l’intelligenza artificiale
Un aspetto innovativo del festival Stratificazioni d’Autunno sarà la riflessione sul futuro della lingua di autori come Strati e Poe nell’era dell’intelligenza artificiale. Questa tematica mira a stimolare un dibattito sulle sfide e le opportunità che le nuove tecnologie presentano per la conservazione e l’evoluzione del patrimonio letterario e linguistico.
Il programma si articolerà in quattro giornate, presso la Sala consiliare multimediale di Sant’Agata, con i seguenti appuntamenti:
1. Giovedì 8 ottobre, ore 18.00: “La poesia degli ultimi”, un reading dall’opera di Saverio Strati, interpretato da attori calabresi e poeti dialettali. 2. Venerdì 9 ottobre, ore 17.30: “Stiamo strette”, racconti della Collettiva Strettese, con Tiziana Calabrò ed Eleonora Scrivo, che presenteranno le storie di diciassette scrittrici. Alle 18.30, spazio al teatro con uno spettacolo della Fondazione Marzano e del Gruppo Spontaneo di Bovalino. 3.
Sabato 10 ottobre, ore 17.30: Il professore Domenico Talia dialogherà con Maria Teresa D’Agostino sul tema “Dalla lingua di Saverio Strati all’Intelligenza Artificiale”. A seguire, alle 18.30, un live musicale di Fabio Macagnino in duo. 4. Domenica 11 ottobre, ore 18.00: La chiusura del festival sarà affidata a Manuela Cricelli con “Poe. Protocollo Baltimora”, uno spettacolo teatrale diretto da Bernardo Migliaccio Spina.
L’evento sarà ulteriormente arricchito dal podcast di Celestino Rossi e dell’Associazione Via Verdi 11. Il sindaco Stranieri ha concluso invitando tutti a partecipare, evidenziando come il festival continui a esplorare le stratificazioni della cultura e della memoria, mettendo in dialogo le voci del Novecento con quelle del presente e interrogandosi sulle questioni poste dalle nuove tecnologie.
Potrebbe interessarti anche:
- Occhiuto nomina De Cello nuovo consulente regione Calabria
- La Regione Calabria al Salone nautico di Genova
- Il 70% dei professionisti vuole tornare in Calabria
Questo post é stato letto 290 volte!

