Ultime notizie
Cosenza

San Sosti un cuore pulsante nel parco nazionale del Pollino

Questo post é stato letto 410 volte!

San Sosti, un cuore pulsante nel parco nazionale del Pollino, si rivela come la porta meridionale del più esteso parco nazionale d’Italia. Questa località, immersa nella suggestiva Valle dell’Esaro, offre un’esperienza unica che fonde spiritualità, natura incontaminata e una storia millenaria che affonda le sue radici nell’Età del Bronzo. Il Parco del Pollino, uno dei tre parchi nazionali calabresi insieme a Sila e Aspromonte, accoglie i visitatori con le sue vette lussureggianti, le dense faggete, gli abeti bianchi e i maestosi pini loricati, simbolo indiscusso di questa terra.

[ SPAZIO PUBBLICITARIO ]

Cosa scoprire a San Sosti e dintorni

Una visita a San Sosti offre diverse opportunità per arricchire la propria giornata. Il Santuario-basilica della Madonna del Pettoruto rappresenta una tappa imprescindibile per molti. Inoltre, è possibile ammirare la Fontana (o Cascata) Fra Giovanni, i resti del Castello della Rocca, il sito archeologico della cittadella bizantina Artemisia, la Chiesa di Santa Caterina e la Chiesa della Madonna del Carmine. Per chi desidera approfondire la storia locale, il Museo Archeologico e Multimediale “Artemis” è un’ottima risorsa.

Gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta troveranno nelle cime del Pollino, tra le più alte del Mezzogiorno, un ambiente ideale per escursioni. In particolare, è consigliabile rivolgersi a una Guida Ambientale Escursionistica ufficiale del Parco per un’esperienza sicura e approfondita del territorio.

Il Santuario-basilica della Madonna del Pettoruto

Il Santuario del Pettoruto di San Sosti è una rinomata meta di pellegrinaggio, ma attira anche chi cerca un momento di pace e contemplazione. Incorniciato tra il Monte Montea e Mula del Pollino, questo luogo offre un’atmosfera di profonda serenità. Le sue origini sono antiche e legate a una leggenda che narra di un uomo ingiustamente accusato e di un pastorello sordomuto che, grazie a una visione della Vergine, ritrovò la parola. Distrutto da un terremoto nel 1783 e successivamente ricostruito nell’Ottocento, il santuario è stato elevato a Basilica Minore da Papa Giovanni Paolo II nel 1979.

Ogni maggio, la Festa della Sacra Cinta celebra il legame ancestrale con la Madonna, la cui statua è conservata nella teca della chiesa. Come abbiamo riportato, il meeting nazionale riserve Mab Unesco ha evidenziato l’importanza di questi luoghi.

La Fontana (o Cascata) di fra Giovanni

Mentre il Santuario del Pettoruto è ampiamente conosciuto, la Fontana (o Cascata) di Fra Giovanni è un gioiello naturalistico che attende di essere scoperto. Situata proprio sotto il santuario, questa piccola ma suggestiva cascata sul lungofiume del Rosa offre un’area attrezzata per picnic. Il suono vigoroso dell’acqua e il verde lussureggiante che la circonda creano un’oasi di tranquillità, perfetta per chi desidera immergersi nella bellezza della natura calabrese. Un luogo ideale per una pausa rilassante e per catturare fotografie memorabili.

Potrebbe interessarti anche:

Questo post é stato letto 410 volte!