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Decine di tir hanno attivato un nuovo presidio sul Tirreno cosentino, nei pressi di un distributore di carburante e alcune strutture ricettive. I mezzi pesanti, posteggiati sulla Statale, hanno occupato la carreggiata in direzione sud. Questa iniziativa rientra in una più ampia mobilitazione degli autotrasportatori, che manifestano il loro disagio.
Come negli altri presidi territoriali della protesta, gli autotrasportatori non bloccano il traffico, ma rallentano la circolazione per pochi minuti, per poi lasciar passare i veicoli in entrambe le direzioni. Viene inoltre garantito il passaggio immediato ai mezzi di soccorso, assicurando il rispetto delle esigenze primarie della comunità.
La solidarietà degli studenti di Scalea
Questa mattina, gli studenti del liceo Metastasio di Scalea, parte del polo liceale Scalea – Praia a Mare, hanno manifestato solidarietà alla protesta dei tir. I ragazzi hanno deciso di rimanere fuori dalla scuola, esponendo striscioni e cartelli alla recinzione dell’istituto. I messaggi esposti richiamano esplicitamente i temi della contestazione, evidenziando il disagio sociale ed economico.
Tra gli slogan più significativi, si leggono frasi come “I serbatoi sono vuoti, la nostra pazienza pure” e “L’istruzione non è un lusso, è un diritto di tutti i ragazzi”. Altri cartelli recitano “Voi tagliate i fondi, noi facciamo le valigie. Il Sud non si svende, si difende” e “Ci chiedete di essere il futuro, ma ci state negando il presente”. Infine, un messaggio chiaro e diretto: “Gen Z non è Gen zitta”, sottolineando il desiderio di partecipazione attiva delle nuove generazioni.
Coinvolgimento di insegnanti e famiglie
Alcuni insegnanti si sono uniti agli studenti nella manifestazione. Molti dei ragazzi hanno espresso l’intenzione di raggiungere, accompagnati dai genitori, alcuni dei presidi degli autotrasportatori presenti lungo la Statale 18 Tirrena inferiore. Questa adesione dimostra un ampio coinvolgimento della comunità locale a sostegno delle ragioni della protesta. La mobilitazione degli autotrasportatori ha generato disagi alla circolazione in diverse aree della Calabria, ma anche un forte senso di solidarietà.
Il caro vita e le difficoltà economiche sono al centro delle rivendicazioni, come evidenziato dallo striscione “Il caro vita non aspetta le prossime elezioni”. Gli studenti chiedono un futuro più stabile e accessibile, con messaggi come “Vogliamo diplomarci, non indebitarci”. La protesta degli autotrasportatori ha quindi innescato un dibattito più ampio sulle condizioni socio-economiche del territorio.
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