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Una grave emergenza carburanti a Cosenza sta paralizzando la mobilità urbana. La stragrande maggioranza delle stazioni di servizio ha, infatti, completamente esaurito le scorte di benzina e diesel. Questa situazione critica si sta estendendo anche ad altre province calabresi, creando disagi significativi per i cittadini e le attività produttive.
Code e disagi ai distributori cosentini
La giornata di ieri, mercoledì 14 ottobre, è stata caratterizzata da lunghe code e da una circolazione stradale rallentata. Tali problematiche sono state alimentate dai timori per il blocco dei rifornimenti, dovuto alle proteste Ilva davanti alla raffineria di Taranto, e dall’annunciato stop dell’autotrasporto in Calabria a partire da domani, venerdì 16 ottobre. Anche stamane, i pochi distributori che ancora dispongono di scorte sono stati presi d’assalto, con file interminabili di automobili in attesa di fare il pieno.
Questa situazione ha generato non pochi problemi, come evidenziato anche dalla recente notizia sulle scorte carburante esaurite per proteste e timori.
Servizi comunali a rischio a Santa Sofia d’epiro
Le prime ripercussioni di questa crisi stanno già interessando i servizi comunali. A Santa Sofia d’Epiro, il sindaco Daniele Sisca ha avvisato la cittadinanza che, a partire da domani e salvo ulteriori sviluppi, la mancanza di carburante rischia di compromettere il regolare svolgimento di alcuni servizi essenziali. In particolare, il servizio di trasporto scolastico potrebbe subire interruzioni, causando notevoli disagi alle famiglie degli alunni. L’amministrazione comunale sta cercando soluzioni alternative per garantire la continuità dei servizi e ridurre al minimo gli eventuali problemi.
Proteste degli agricoltori e caro carburante
La crisi logistica, che sta colpendo la rete di distribuzione e le consegne, si scontra ora con una crescente tensione sociale. Proprio per domani, venerdì 16 ottobre, sono previsti presidi e mobilitazioni da parte degli agricoltori e degli operatori del settore. Le proteste si terranno a Rende, Montalto Uffugo, sullo Ionio e sul Tirreno cosentino. L’obiettivo è manifestare contro il caro carburante e i rincari produttivi che da mesi mettono in ginocchio l’intera filiera agricola, dal costo insostenibile del gasolio alla profonda crisi di mercato.
La mobilitazione si preannuncia fortemente partecipata, con l’intento di richiamare con forza l’attenzione del Governo sulle criticità croniche che affliggono il settore.
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