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Anche la città di Cosenza ha celebrato oggi la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, un’iniziativa promossa dall’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). La giornata ha coinvolto contemporaneamente le sedi ANMIL di tutta Italia, unite nel ricordo delle persone che hanno perso la vita sul lavoro, di chi ha subito un infortunio o una malattia professionale e delle loro famiglie, riaffermando l’importanza della cultura della sicurezza sul lavoro.
Cerimonie e monito del sindaco Franz Caruso
Quest’anno la manifestazione nazionale si è tenuta a Longarone, a pochi giorni dal 63° anniversario della tragedia del Vajont, un luogo che rappresenta profondamente il valore della memoria e della responsabilità. Anche l’ANMIL di Cosenza ha voluto mantenere alta l’attenzione sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con una doppia cerimonia. La prima si è svolta al Monumento ai Caduti sul Lavoro di Piazza Zumbini, dove è stata deposta una corona di alloro.
Erano presenti il sindaco Franz Caruso, il presidente regionale di ANMIL Luigi Cuomo e il presidente territoriale della sezione ANMIL di Cosenza, Antonio Domma.
L’escalation delle vittime e l’appello alla prevenzione
Il secondo momento della giornata si è tenuto nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, con i vertici territoriali e regionali di ANMIL e l’intervento del sindaco Franz Caruso. “Quando siamo stati a Piazza Zumbini per la deposizione della corona di alloro”, ha esordito il primo cittadino, “ho visto quando è stato inaugurato il monumento ai caduti sul lavoro. Era il 1974, vale a dire 52 anni fa, e mi sono chiesto cosa fosse cambiato”.
Il sindaco ha poi sottolineato come, nonostante una normativa oggi molto più stringente e attenta alla sicurezza del lavoratore, la cronaca continui a registrare un “bollettino di guerra”, con un’escalation di vittime sul lavoro.
Responsabilità e controlli per la sicurezza
Il sindaco di Cosenza ha ribadito la necessità di intervenire e pretendere l’applicazione e l’osservanza delle regole nei luoghi di lavoro. Questo compito, ha spiegato, spetta agli imprenditori, ma investe anche la responsabilità e la sensibilità del lavoratore, poiché spesso gli strumenti di sicurezza sono disponibili ma non vengono utilizzati. Per Franz Caruso, la prevenzione e la sensibilizzazione sono fondamentali.
“È necessario che oltre alla formulazione di normative, leggi e regolamenti, ci sia anche la sensibilizzazione del lavoratore, prim’ancora che del datore di lavoro”, ha ammonito. Lavorare in sicurezza è un diritto e il lavoratore deve pretenderne il rispetto.
Inoltre, il primo cittadino ha sottolineato che il datore di lavoro non può sottrarsi al rispetto delle leggi e delle normative in materia di sicurezza. A questo devono accompagnarsi controlli più stringenti sulle imprese e sui luoghi di lavoro. L’amministrazione comunale di Cosenza, ha aggiunto Caruso, ha dato il buon esempio, svuotando completamente Palazzo Ferrari e concentrando il personale a Palazzo dei Bruzi e nel Complesso dei Due Fiumi, in quanto il primo stabile non possedeva i presupposti di sicurezza previsti dalle norme.
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