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Un vasto traffico nazionale di quadri falsi è stato smantellato, con un giro d’affari significativo. Corigliano Rossano è tra le città perquisite nel maxi blitz condotto dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha portato a sgominare l’attività illecita attraverso una serie di sequestri in tutta Italia. Dieci soggetti sono attualmente indagati per il loro coinvolgimento in questo traffico false opere d’arte.
I dipinti contraffatti, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, venivano attribuiti a maestri dell’Ottocento napoletano, come Vincenzo Irolli. Queste opere d’arte falsificate venivano poi piazzate sul web e vendute perfino all’estero, sfruttando i canali internet per raggiungere un pubblico globale. L’operazione, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, ha visto i militari effettuare controlli e perquisizioni in oltre venti città.
Tra le località coinvolte, Corigliano Rossano è finita al centro di questa complessa inchiesta nazionale. L’indagine, condotta dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, ha rivelato una fitta rete dedicata al traffico e alla compravendita di opere d’arte contraffatte, evidenziando il ruolo della città come snodo cruciale in questa filiera illecita. Come abbiamo riportato, l’arte orafa a Corigliano Rossano è spesso al centro di eventi culturali.
L’operazione dei Carabinieri e il ruolo di Corigliano Rossano
L’attività investigativa ha permesso di disarticolare un’organizzazione ben strutturata, capace di immettere sul mercato opere d’arte falsificate con attribuzioni ingannevoli. I Carabinieri del TPC hanno agito con determinazione per tutelare il patrimonio culturale e contrastare un fenomeno che danneggia il mercato dell’arte e l’integrità delle opere autentiche.
Le indagini e i soggetti coinvolti nel traffico
Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e per ricostruire l’intera catena del traffico. I dieci indagati dovranno rispondere delle accuse relative alla contraffazione e alla commercializzazione di opere d’arte false. La scoperta di questo giro illecito sottolinea l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra le forze dell’ordine e le istituzioni per proteggere il patrimonio artistico nazionale.
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