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Cosenza

Belvedere, protesta tir scuole chiuse

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A Belvedere Marittimo, nel Tirreno cosentino, il sindaco Vincenzo Cascini ha ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per il 22 e 23 ottobre. La decisione è stata presa a causa della protesta tir scuole chiuse, che ha creato difficoltà al personale scolastico nel raggiungere le proprie sedi.

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Il primo cittadino ha ricevuto diverse comunicazioni dalle dirigenze dell’Istituto comprensivo “Padre Puglisi” e dei Licei “Tommaso Campanella”. Tali segnalazioni evidenziavano l’impossibilità di garantire la gestione dei plessi, lo svolgimento delle attività didattiche e l’ordinaria vigilanza sugli alunni a causa dell’assenza dei dipendenti.

Carenza di carburante e beni di prima necessità nel Tirreno cosentino

Con la proroga della protesta dei tir, che mantiene i presidi sulla Statale 18, il Tirreno cosentino sta affrontando una grave carenza di carburante e cibo. Si registrano lunghe code di automobilisti ai distributori, con le scorte che si stanno rapidamente esaurendo. Questa penuria di carburante sta mettendo a dura prova i Comuni, i quali faticano a garantire servizi essenziali.

In alcuni centri, come Praia a Mare e Tortora, le ditte che gestiscono il servizio di igiene ambientale hanno già comunicato la sospensione della raccolta porta a porta. I cittadini sono stati invitati a non esporre i rifiuti per strada. Molti sindaci prevedono che un problema simile si presenterà a breve in altri comuni, come Scalea. Oltre alla mancanza di carburante, si aggiunge l’impossibilità di conferire i rifiuti nelle discariche.

Servizi a rischio e scaffali vuoti nei supermercati

I sindaci della zona intendono chiedere al prefetto di Cosenza una corsia preferenziale per i mezzi della raccolta rifiuti, al fine di scongiurare gravi conseguenze per l’igiene e la salute pubblica. Anche il servizio scuolabus è a rischio a causa della mancanza di carburante. Diversi Comuni, tra cui Sangineto, hanno già ridotto il numero di veicoli in circolazione. A Verbicaro, comune montano, l’unico impianto di distribuzione è completamente a secco e un nuovo rifornimento non è previsto prima di dieci giorni.

Il sindaco Felice Spingola ha dichiarato che tutti i servizi sono a rischio e ha aggiunto che, in caso di calo delle temperature, le scuole potrebbero essere costrette a chiudere per l’impossibilità di riscaldarle. Criticità significative sono state segnalate anche nell’approvvigionamento di beni di prima necessità. Nei punti vendita del territorio, alcuni scaffali sono vuoti, in particolare quelli dei prodotti che richiedono consegne giornaliere, come ortofrutta e carni. Anche i settori di latticini, salumi, prodotti da forno e persino l’acqua imbottigliata mostrano segni di sofferenza.

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