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Agricoltori in protesta a Castrovillari, nessun aiuto

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Gli agricoltori in protesta a Castrovillari, nel Cosentino, hanno raggiunto il terzo giorno di presidio presso il quadrivio della località “Bianchino”, un punto strategico dove si incrociano la Strada Statale 241 e la Provinciale 174. Nonostante la mobilitazione, i manifestanti lamentano una preoccupante assenza di solidarietà da parte di altre categorie professionali e della classe politica locale e nazionale. Questa situazione evidenzia la difficoltà di unire le forze per affrontare le crescenti difficoltà economiche.

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La voce degli agricoltori sul carovita

Anna Schettino, portavoce del comitato degli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Firmo e Cerchiara, ha espresso il proprio disappunto. “Non si vedono i negozianti, non si vedono gli impiegati, non si vedono gli studenti, non si vede chi ci dovrebbe rappresentare, non si vedono i politici, nazionali e regionali”, ha dichiarato. La Schettino ha ricordato l’impegno del settore agricolo durante l’emergenza Covid, quando i mezzi agricoli furono utilizzati per la disinfestazione delle strade, un gesto di solidarietà che oggi non viene ricambiato.

Appello alla solidarietà e ripercussioni economiche

“Adesso non ci rappresentano, non ci aiutano, neanche portando una bottiglia d’acqua”, ha aggiunto Schettino, sottolineando che le manifestazioni non riguardano solo gli agricoltori, ma tutte le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. I manifestanti chiedono un aiuto concreto e propongono una serrata generale di negozi, scuole e uffici per un giorno, evidenziando come la chiusura delle aziende agricole avrebbe gravi ripercussioni su tutte le attività commerciali ed economiche del territorio.

La crisi del caro carburante regione Calabria, per esempio, impatta pesantemente sul bilancio quotidiano di molte famiglie.

Il sostegno dei cittadini e altri presidi nel Cosentino

Anche questa mattina, semplici cittadini hanno mostrato la loro solidarietà agli agricoltori. Un dipendente regionale ha affermato: “Non sono io fuori luogo, è il contesto attuale del carovita a essere insostenibile”. Ha poi aggiunto: “Non sono un agricoltore, ma sono vicino agli agricoltori perché sono un padre di famiglia e so quanto l’aumento dei carburanti pesi sul bilancio quotidiano di chiunque debba spostarsi per lavoro”.

Contemporaneamente, altri presidi sono attivi in punti nevralgici come Spezzano Albanese, San Marco Argentano e nella contrada “Piana”, al confine tra Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima. La mobilitazione degli agricoltori in protesta a Castrovillari e nelle aree limitrofe continua, con la speranza di attirare l’attenzione delle istituzioni e ottenere risposte concrete alle loro richieste.

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