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Taverna, arte e natura nel Parco Sila, un gioiello Calabrese

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Taverna, un borgo montano in provincia di Catanzaro, si distingue come un’eccellente città d’arte turistica e un’oasi di natura, immersa nella ricca biodiversità del Parco Nazionale della Sila. Questa località, che ha dato i natali al celebre pittore Mattia Preti, offre un connubio unico di arte, cultura e paesaggi incontaminati. La sua posizione strategica, a cavallo tra due torrenti e circondata da boschi secolari, la rende un punto di riferimento per i comuni pre-silani limitrofi.

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La sagra del fungo in Sila e la presenza di prodotti locali come le patate della Sila testimoniano la forte connessione del territorio con le sue radici gastronomiche.

Natura e accoglienza a Taverna

Gli amanti della montagna trovano a Taverna un ambiente ideale per esplorare la fauna locale e godere di passeggiate nei boschi. Località come Villaggio Mancuso e Villaggio Racise offrono pittoresche costruzioni in legno, perfettamente integrate nel paesaggio. I turisti possono vivere un’esperienza completa, apprezzando l’aria montana più pulita d’Europa e la cordialità della comunità locale. Il Centro Visite Monaco, infatti, permette di osservare daini e gufi nel loro habitat naturale, offrendo anche ai più piccoli l’opportunità di interagire con gli animali.

Il Museo Civico di Taverna: un patrimonio artistico e culturale

Il Museo Civico di Taverna, fondato nel 1465 e ospitato nell’ex convento dei Domenicani, rappresenta il cuore pulsante dell’offerta culturale del borgo. Diretto da Giuseppe Valentino, il museo propone un percorso artistico e culturale completo, che spazia dalla scultura all’arte contemporanea e alla letteratura. Al suo interno sono custoditi dipinti di artisti del Sei-Settecento napoletano e calabrese, tra cui opere di Giovan Battista Spinelli, Antonio e Giovanni Sarnelli, Mario Minniti e Antonio De Bellis.

Inoltre, il museo espone le opere di Mattia Preti, come la “Madonna degli Angeli con i San Michele Arcangelo e Francesco d’Assisi”, e del fratello Gregorio Preti, con i dipinti “San Giacinto” e “San Vincenzo Ferrer”.

Il Centro Antonio Garcea per la tutela ambientale e l’inclusione

Nel bosco adiacente a Villaggio Mancuso, il Centro Antonio Garcea si impegna nella tutela della ricca biodiversità della Riserva Naturale Biogenetica “Poverella-Villaggio Mancuso”. Grazie alla sinergia tra l’Ente di Gestione del Parco Nazionale della Sila e il Corpo Forestale dello Stato, oggi Arma dei Carabinieri, il centro è un polo di eccellenza per l’educazione ambientale.

In particolare, il Centro Antonio Garcea promuove la taverna biodiversità inclusione culturale, garantendo ampia accessibilità a tutti i cittadini, inclusi coloro con disabilità, offrendo la possibilità di godere appieno di quest’area naturale protetta. L’attenzione all’uso del suolo e al rimboschimento è un punto focale delle attività, contribuendo alla conservazione di questo prezioso polmone verde.

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