Questo post é stato letto 250 volte!
Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha messo fine al contenzioso sui terreni nel quartiere Corvo a Catanzaro, dove avrebbero dovuto sorgere nuovi impianti sportivi e strutture socio-sanitarie. Infatti, il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla società Vivere Insieme onlus, confermando la legittimità del diniego del Comune di Catanzaro. La decisione dell’amministrazione comunale riguardava l’istanza di alienazione e trasformazione del diritto di superficie in proprietà delle aree comunali.
La vicenda degli impianti sportivi al Corvo
La controversia, che ha coinvolto gli impianti sportivi al Corvo, affonda le radici in un accordo stipulato oltre vent’anni fa. In quel periodo, la società Vivere Insieme e il Comune di Catanzaro firmarono una convenzione. Tale accordo prevedeva la concessione all’associazione del diritto di superficie per ben ottant’anni su un’area di circa 36.000 metri quadrati, situata proprio nel quartiere Corvo. L’obiettivo era la realizzazione di strutture sportive e di un centro sanitario, progetti che però non sono mai stati attuati.
Il bando periferie e la decisione del Tar
Nonostante l’inerzia, nel 2018 il progetto era tornato in discussione nell’ambito del “bando periferie”, un’iniziativa promossa dal Governo nazionale. Tuttavia, anche in questa occasione, l’intervento non ha avuto seguito. La recente sentenza del Tar ha quindi confermato la validità della decisione assunta dall’amministrazione comunale di Catanzaro, ponendo un punto definitivo sulla questione degli impianti sportivi al Corvo.
Questa pronuncia chiarisce la posizione del Comune e la sua autonomia decisionale in merito alla gestione del patrimonio pubblico.
Potrebbe interessarti anche:
- Presidio contro nuovi impianti eolici Calabria a Catanzaro
- Sciopero autotrasporto rifiuti Catanzaro, centro saturo
- San Giovanni in Fiore, comune con casse vuote
Questo post é stato letto 250 volte!




