Gestione Porto di Catanzaro Lido, prosciolto un architetto

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Si è concluso con il proscioglimento in udienza preliminare il procedimento che vedeva coinvolto un architetto, imputato nella vicenda relativa alla gestione porto Catanzaro Lido e al rilascio delle concessioni demaniali. Le contestazioni si riferivano al periodo tra il 2016 e il 2020, in particolare ai procedimenti amministrativi per la concessione originaria e la successiva proroga.

Le accuse e la difesa dell’architetto

L’accusa ipotizzava che l’architetto, all’epoca dirigente del settore Patrimonio del Comune di Catanzaro, avesse favorito una società attraverso condotte riconducibili a falso e abuso d’ufficio. Durante le indagini, l’architetto era stato raggiunto da una misura cautelare interdittiva e aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico.

All’udienza odierna, il dirigente ha ricostruito davanti al GUP, in modo puntuale e cronologico, l’intero iter dei due procedimenti amministrativi. Il giudice ha poi esaminato la documentazione presentata dalla difesa, che ha evidenziato come l’istruttoria amministrativa fosse stata condotta in maniera approfondita, con le necessarie verifiche e il coinvolgimento degli enti interessati.

Nessun falso nelle procedure amministrative

Secondo la difesa, in nessuna fase dei procedimenti era stato commesso un falso o posta in essere una condotta finalizzata ad agevolare la società. L’attività amministrativa, invece, era stata costantemente orientata al perseguimento del preminente interesse pubblico da parte dell’architetto.

La decisione del GUP e le dichiarazioni dei legali

Al termine dell’udienza, il Giudice dell’udienza preliminare ha disposto il proscioglimento dell’architetto, accogliendo le tesi difensive e ritenendo che non vi fossero elementi idonei a sostenere l’accusa. La posizione dell’architetto si conclude così già in udienza preliminare, senza alcun rinvio a giudizio, nonostante la Procura avesse ritenuto sussistente una ragionevole previsione di condanna.

Gli avvocati difensori, al termine dell’udienza, hanno dichiarato: “Sin dall’inizio abbiamo sostenuto la piena correttezza dell’operato dell’architetto, in una vicenda complessa sul piano amministrativo ma da egli gestita con trasparenza e nel perseguimento esclusivo dell’interesse pubblico. Il proscioglimento odierno dà pienamente conto dell’insussistenza degli elementi necessari a sostenere l’accusa e conferma quanto abbiamo sempre sostenuto: l’operato dell’architetto è stato corretto, trasparente e orientato all’interesse pubblico.

Si chiude così, con un esito pienamente liberatorio, una vicenda che ha profondamente segnato la sua vita personale e professionale”.

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Author: Consuelo