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A Catanzaro si registra un aumento significativo del costo degli affitti, con un incremento del 115,7% in sei anni. I canoni richiesti sono passati da 4,7 a 10,1 euro al metro quadrato, secondo un dossier pubblicato il 6 ottobre, basato sulle elaborazioni di Immobiliare.it Insights. Questa impennata ha portato a un canone medio teorico di oltre mille euro mensili per un’abitazione di cento metri quadrati, un dato che evidenzia una crescente domanda di offerta immobiliare a Catanzaro.
L’analisi di Confedilizia sugli affitti
Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro, ha commentato questi dati, sottolineando come essi riflettano i prezzi richiesti negli annunci immobiliari e non sempre i canoni effettivamente pattuiti nei contratti. Egli ha precisato che il valore medio proiettato di mille euro mensili non è universale per ogni abitazione in città. Infatti, il mercato immobiliare di Catanzaro non è uniforme, presentando significative variazioni a seconda della zona, della qualità dell’immobile, dell’arredamento, della durata del contratto e della destinazione della locazione.
Domanda e offerta nel mercato immobiliare
L’aumento marcato delle richieste di affitto indica che, in alcuni segmenti del mercato, l’offerta è insufficiente o inadeguata rispetto alla domanda. Di conseguenza, se le abitazioni disponibili sono poche, i prezzi tendono a salire. Una maggiore offerta, invece, favorirebbe la concorrenza, ampliando le possibilità di scelta per gli inquilini e contribuendo a contenere i canoni.
Turismo e locazioni brevi: un fattore da considerare
Il dibattito sugli affitti spesso include il ruolo del turismo e delle locazioni brevi. Scoppa ha evidenziato come questa visione rischi di semplificare eccessivamente il fenomeno. Le locazioni brevi, infatti, rispondono a una domanda reale e rappresentano una modalità di utilizzo dell’immobile. Il turismo, in particolare, è una risorsa economica che Catanzaro dovrebbe sviluppare.
Se la domanda turistica, universitaria o professionale cresce, significa che il mercato è in evoluzione. Secondo il presidente di Confedilizia, non ha senso imporre dall’alto l’uso della proprietà, ma piuttosto creare le condizioni per aumentare complessivamente l’offerta abitativa.
Le proposte per un mercato più dinamico
Per rendere il mercato immobiliare più conveniente e meno rischioso per i proprietari, sono necessarie regole chiare, tempi di rilascio effettivi, una fiscalità meno gravosa e procedure semplificate. Strumenti contrattuali più flessibili, capaci di adattarsi alle esigenze delle parti, sono altrettanto importanti. Altrimenti, il rischio è che meno proprietari siano disposti a locare, riducendo l’offerta e aumentando ulteriormente la pressione sui canoni.
L’Accordo territoriale e i servizi di Confedilizia
A livello locale, il nuovo Accordo territoriale per i contratti a canone concordato, promosso da Confedilizia Catanzaro e depositato il 1° luglio, offre nuove opportunità contrattuali a proprietari e conduttori, consentendo l’accesso ad agevolazioni. Parallelamente, Confedilizia Catanzaro ha potenziato i propri servizi, digitalizzando l’accesso a informazioni e assistenza tramite il sito web e una nuova app dedicata.
Il presidente Scoppa ha concluso ribadendo un principio fondamentale dell’economia: il prezzo non crea la scarsità, ma la segnala. I prezzi trasmettono informazioni sul rapporto tra domanda e offerta, indicando dove un bene è relativamente scarso. La soluzione non è comprimere il segnale, ma eliminare gli ostacoli che impediscono all’offerta di aumentare.
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