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Ha preso il via a Catanzaro, con oltre un anno di ritardo, l’udienza preliminare relativa a un’inchiesta per bancarotta fraudolenta. Il procedimento coinvolge un ex parlamentare di Forza Italia e pone al centro del dibattito i dubbi della difesa sull’uso delle intercettazioni, un aspetto cruciale per l’andamento del processo.
L’inchiesta sulla struttura turistica e il fallimento
Il fascicolo giudiziario si concentra su una struttura turistica che l’ex parlamentare avrebbe dovuto realizzare a Copanello di Stalettì. Per questo progetto era stato richiesto e ottenuto anche un finanziamento pubblico. Tuttavia, il progetto non è mai stato completato. Il terreno è stato venduto e la società At Alberghiera è stata dichiarata fallita il 29 marzo 2022, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Eccezioni della difesa e la prossima udienza
L’udienza, che avrebbe dovuto iniziare nel settembre 2025, si è finalmente avviata davanti al Gup Mario Santoemma. Le difese hanno sollevato eccezioni significative, in particolare riguardo all’inutilizzabilità delle intercettazioni e alla presunta genericità del capo di imputazione. Il giudice si pronuncerà su queste questioni nella prossima udienza, fissata per il 4 novembre. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Astolfo Di Amato, Guido Contestabile, Francesco Gambardella, Carlo Petitto, Giuseppe Fonte, Sebastiano Saitta, Massimiliano Leanza e Mario Murone.
Per approfondimenti sulle dinamiche politiche locali, è possibile consultare l’articolo Catanzaro, lo scontro politico interno a Forza Italia.
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