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La solitudine di agricoltori e pescatori in Calabria è un tema che interpella profondamente la società e le istituzioni. Dietro ogni trattore fermo e ogni barca ormeggiata si celano famiglie, sacrifici e persone che aspirano a vivere dignitosamente del proprio lavoro. Questa realtà è stata evidenziata da monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), in riferimento alle recenti manifestazioni che hanno interessato la regione.
L’appello di monsignor Savino alle istituzioni
Monsignor Savino ha espresso il suo rammarico di fronte alla percezione di abbandono manifestata da molti lavoratori. “Fa male sentire qualcuno dire: ‘Siamo qui per tutti, ma non si vede nessuno'”, ha dichiarato, sottolineando come tale sentimento di isolamento debba interrogare anche la comunità cristiana. La vicinanza, ha aggiunto, deve tradursi in presenza e ascolto attivo delle problematiche.
Richieste di attenzione e risposte concrete
Il vicepresidente della CEI ha rivolto un appello ai media nazionali, chiedendo loro di dare maggiore spazio a queste voci. La sofferenza di un territorio, secondo Savino, non può rimanere confinata a una notizia locale. Alle istituzioni, invece, ha chiesto risposte concrete e tempestive, specialmente in merito al caro carburante. L’obiettivo è evitare che chi lavora sia costretto a scegliere tra l’indebitamento e la chiusura della propria attività.
La dignità di chi coltiva la terra e vive del mare rappresenta un valore fondamentale per l’intera collettività.
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