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A San Giovanni in Fiore, la protesta dei lavoratori cosiddetti “invisibili” ha raggiunto un nuovo livello di intensità. Quattro di questi precari san giovanni in fiore hanno iniziato lo sciopero della fame, presidiando lo slargo del Municipio. Questa azione, avviata ieri, segna un’accelerazione nella loro lunga battaglia per i salari non corrisposti. I manifestanti rimarranno sul posto anche durante la notte, supportati dai colleghi e da alcune tende già allestite.
La vertenza dei lavoratori “invisibili” e i debiti comunali
La questione principale riguarda due mesi di stipendio non pagati. Un mese è stato coperto tramite un’anticipazione di cassa da parte del Comune, mentre per il secondo si attende il trasferimento dei fondi dalla Regione alle casse comunali. La situazione finanziaria del Comune di San Giovanni in Fiore è precaria, con un debito che si aggira intorno agli 8 milioni di euro. Questa criticità si inserisce in un contesto già teso, caratterizzato da un braccio di ferro tra il sindaco Antonio Barile e il presidente del Consiglio Marco Ambrogio.
Le indagini della Dda e la storia della vertenza
A complicare ulteriormente il quadro, il Comune è stato oggetto di una “visita” da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Crotone, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Questa indagine, che ha scosso profondamente la cittadina silana, riguarda le spese, le delibere, gli atti, i concorsi, le gare e i lavori degli ultimi sei anni. Anche la graduatoria degli “invisibili” è sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, dopo essere stata esaminata in passato dalla Guardia di Finanza locale e dal Tribunale di Cosenza.
La vertenza dei precari si trascina da oltre dieci anni. Nel corso di questo periodo, i lavoratori hanno partecipato a diversi corsi regionali, che prevedevano una durata di sei mesi con un compenso mensile di 500 euro. La ripresa dello sciopero della fame sottolinea la disperazione e la determinazione di questi lavoratori nel vedere riconosciuti i propri diritti e nel ricevere quanto loro dovuto.
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