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Un nuovo saggio, intitolato “Il lato B del Paradiso. John Milton e padre Serafino della Salandra. Convergenze parallele del Barocco”, esplora il profondo e segreto legame tra l’opera “Adamo caduto”, pubblicata nel 1647 da un frate calabrese, e il celebre “Paradise Lost” di John Milton, apparso vent’anni dopo a Londra. Questo intrigante saggio milton frate calabrese, scritto da Antonio Cecere e Igor Uboldi ed edito da Rubbettino, sarà presentato sabato 3 ottobre a Rionero Vulture, nell’ambito del Basilicata International Film Festival.
Un’antica tesi rivalutata
Gli autori, Cecere e Uboldi, hanno ripreso e rivalutato una tesi già avanzata nel 1832 dall’erudito calabrese Francesco Zicari. Quest’ultimo ipotizzava un’ispirazione diretta di Milton per il suo poema epico, tratta proprio dal lavoro del frate calabrese. Il saggio non si limita a questa connessione, ma mira anche a ricostruire il contesto storico e culturale che ha plasmato entrambi i processi creativi.
Il contesto storico e le convergenze letterarie
Il periodo in cui queste opere videro la luce era caratterizzato da grandi fermenti, ma anche da profonde difficoltà, tra cui fame, pestilenze e guerre di religione. In questo scenario complesso, il poeta inglese e il francescano lucano sembrano aver perseguito la medesima ambizione letteraria e morale, sebbene partendo da posizioni geografiche e culturali distanti. Le loro opere, capolavori assoluti, riflettono una profonda ricerca spirituale e narrativa, evidenziando come, nonostante le differenze, le grandi menti possano convergere su temi universali.
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