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Corigliano Rossano si è trasformata nel palcoscenico di un successo senza precedenti grazie all’evento “Mare in Movimento”. La motonautica da record in Calabria, promossa dalla Federazione Italiana Motonautica (FIM) e dalla sua delegazione regionale, ha registrato un vero e proprio boom di consensi. Questo risultato dimostra la straordinaria capacità organizzativa della FIM Calabria, guidata da Domenico Nigro Imperiale.
Dietro lo spettacolo mozzafiato del Campionato Italiano Toring Cup, dell’Offshore green class one, delle moto d’acqua e dell’Hydrofly, si è celato un immenso lavoro gestionale e istituzionale che ha unito l’intero territorio.
L’organizzazione impeccabile e la sicurezza marittima
Il successo della manifestazione è il frutto diretto di un complesso e minuzioso lavoro burocratico coordinato dalla Delegazione Calabria. Ottenere i via libera e gestire i permessi per eventi di tale portata e velocità richiede una sinergia totale con le autorità marittime, portuali e di sicurezza. La FIM Calabria ha saputo tessere una rete amministrativa perfetta, garantendo il pieno rispetto delle normative, della sostenibilità ambientale e della sicurezza in acqua.
Proprio per quest’ultimo requisito, l’ultima giornata è stata annullata per condizioni meteo marine avverse, dopo le uscite a mare dell’intera flotta motonautica e il rientro in porto.
Il coinvolgimento delle scuole e la Blue Economy
Uno dei più grandi traguardi di questa edizione è stato l’incredibile coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie. Centinaia di studenti hanno preso parte attivamente alle giornate formative dedicate alla sicurezza in mare, alla tutela dell’ambiente e alle professioni della Blue Economy. Grazie a incontri mirati e battesimi del mare sui mezzi federali, la FIM Calabria ha trasformato lo sport in uno strumento didattico e di crescita sociale, avvicinando le nuove generazioni alle straordinarie risorse del mare Ionio.
La cooperazione tra istituzioni e sport
L’evento ha sancito, inoltre, una cooperazione di altissimo livello tra istituzioni e mondo dello sport. Il progetto ha preso vita grazie al lavoro costante del presidente nazionale, Giorgio Viscione, per l’incessante ricerca di risorse e luoghi dove promuovere gli Sport Motonautici. Fondamentale è stato il supporto del Ministero per lo Sport e i Giovani e Sport e Salute S.p.A. attraverso l’intervento del senatore Ernesto Rapani. Anche la Regione Calabria e il presidente Roberto Occhiuto hanno contribuito attraverso i bandi “Grandi eventi Sportivi”.
Il CONI comitato Calabria ha partecipato con il presidente Tino Scopelliti, così come il Comune di Corigliano Rossano con l’assessorato al Turismo e l’Autorità di Sistema Portuale.
Collaborazioni e professionalità in campo
Allo stesso modo, è stata cruciale la collaborazione con la delegazione regionale FIM Lazio e le altre Federazioni Nazionali, che hanno unito le forze sotto il coordinamento della FIM, condividendo risorse, spazi e logistica. A fare la differenza sul campo è stato l’immenso apporto dei tecnici federali, degli istruttori, professionisti d’eccellenza che hanno presidiato ogni momento delle competizioni e delle attività didattiche, garantendo uno standard di sicurezza e precisione impeccabile.
La Delegazione Regionale FIM Calabria ringrazia la Guardia Costiera Italiana – Compartimento Marittimo di Corigliano Calabro e il Comandante C.F. (CP) Tullio Arcangeli per l’affiancamento, il supporto e la grande professionalità, che si è resa necessaria e determinante per l’ottima riuscita dell’evento. Per notizie correlate, si può consultare l’articolo Forza Ragazzi Corigliano Rossano, nuova stagione calcistica.
Prospettive future per la motonautica Calabrese
Con questa straordinaria accoglienza, la Calabria della Motonautica si conferma una certezza nel panorama sportivo nazionale. L’evento lancia un messaggio chiaro: con la guida di Domenico Nigro Imperiale, la passione per il mare e la competenza organizzativa corrono veloci verso nuovi, ambiziosi traguardi. Si rafforza così il ruolo della regione come punto di riferimento per gli sport acquatici e l’economia blu.
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