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La comunità di Taurianova è scossa dalla morte di Sergio Carrozza, un evento che ha generato profondo cordoglio e riapre il dibattito sulla non autosufficienza. La sua scomparsa, infatti, porta in primo piano la delicata situazione di Sabina, sua compagna di vita, affetta da SLA. La morte Sergio Carrozza Taurianova solleva interrogativi urgenti sul “dopo di noi” e sulla continuità assistenziale per le persone gravemente disabili.
La storia di Sergio e Sabina e la battaglia per l’assistenza
Sergio Carrozza ha dedicato la sua vita a Sabina, affrontando con dignità e coraggio una doppia e durissima battaglia contro la malattia. Nonostante fosse egli stesso malato di cancro, la sua preoccupazione principale era il futuro di Sabina, in caso lui non fosse più stato in grado di assisterla. Questa storia personale riflette la realtà di molte famiglie calabresi che, oltre alla sofferenza, devono sostenere quotidianamente il peso dell’assistenza, spesso contando solo sulle proprie forze.
Il richiamo al “dopo di noi” e la responsabilità istituzionale
La vicenda di Sergio e Sabina è stata seguita con attenzione dall’ex Garante della Salute della Regione Calabria, che ha sostenuto l’urgenza di risposte concrete dalle istituzioni. Il caso ha evidenziato la necessità di garantire alle persone più fragili non solo il riconoscimento formale dei diritti, ma un’assistenza effettiva, continuativa e adeguata. La domanda, oggi, diventa cruciale: cosa succede a una persona gravemente disabile quando il familiare che se ne prende cura viene meno?
Il “dopo di noi” non è una formula burocratica, bensì una responsabilità pubblica che impone di programmare per tempo percorsi di assistenza, protezione e inclusione. È fondamentale assicurare alle persone con disabilità grave la continuità delle cure e una vita dignitosa, anche in assenza dei riferimenti familiari.
L’appello alle istituzioni e l’impegno di Sanità Attiva
La condizione di Sabina richiede ora un’attenzione immediata e coordinata. Viene rivolto un appello alle istituzioni competenti, in particolare al Comune di Taurianova, ai servizi sociali e sanitari territoriali e all’Azienda Sanitaria Provinciale, affinché venga garantita senza interruzioni tutta l’assistenza necessaria. È indispensabile una presa in carico tempestiva e una chiara assunzione di responsabilità.
Sanità Attiva, l’associazione presieduta dall’ex Garante della Salute, si impegna a mantenere alta l’attenzione sul tema della non autosufficienza e sul sostegno ai caregiver. La memoria di Sergio e la sua lotta devono tradursi in interventi concreti, affinché nessuno venga lasciato solo nel momento del bisogno.
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