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Una grave crisi carburante sta colpendo il Sud Italia, con ripercussioni significative anche in Calabria. La situazione è dovuta al blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto da parte dei lavoratori ex Ilva. Attualmente, oltre il 50% dei distributori Enilive risulta senza carburante, creando disagi diffusi.
La raffineria tarantina rappresenta un’infrastruttura strategica per la produzione e la distribuzione di carburanti in tutto il Meridione, gestendo quotidianamente circa 260 autobotti. Le interruzioni dei flussi logistici stanno compromettendo non solo la rete delle stazioni di servizio, ma anche le forniture destinate a servizi essenziali e di pubblica utilità.
Difficoltà di approvvigionamento e ripercussioni
L’approvvigionamento da depositi situati in altre regioni si sta rivelando insufficiente, a causa delle lunghe distanze e delle problematiche sulla viabilità, aggravate dall’estensione delle aree interessate dalle manifestazioni. Questa situazione ha già portato alla dichiarazione di “fuel shortage” negli aeroporti di Bari e Brindisi, con oltre 150 stazioni di servizio Enilive in Puglia su circa 300 completamente a secco.
Eni ha inoltre espresso preoccupazione per il protrarsi delle difficoltà logistiche e di viabilità nell’area industriale di Taranto. Queste problematiche potrebbero influenzare anche i cambi turno del personale operativo, rendendo necessaria una riorganizzazione delle attività per garantire la continuità e la sicurezza del sito.
Rischio per la continuità operativa degli impianti
Nonostante gli impianti della raffineria siano al momento in marcia regolare e in piena sicurezza, l’azienda segnala criticità crescenti riguardo all’approvvigionamento dei gas tecnici. Questi gas sono indispensabili per il corretto funzionamento degli impianti. Senza di essi, sarà inevitabile programmare la fermata delle operazioni, aggravando ulteriormente la crisi.
Come già riportato in precedenza, la paura dei blocchi ha già generato lunghe file per il carburante in Calabria, evidenziando come la situazione di Taranto abbia un impatto diretto sulla regione. La protesta ex Ilva a Taranto, che ha causato questi blocchi, sta creando una vera e propria emergenza a livello regionale e nazionale.
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