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La Calabria è senza carburante, con la maggior parte dei distributori che hanno esaurito le scorte di benzina e diesel. Questa situazione di caos si è presentata ieri, giovedì 15 ottobre, a poche ore dall’inizio delle manifestazioni di protesta indette da agricoltori e autotrasportatori. La corsa ai rifornimenti è scattata già da mercoledì sera, alimentata dalla preoccupazione per i blocchi annunciati.
Emergenza carburanti in Calabria, Cosenza e Catanzaro in crisi
A Cosenza, l’emergenza carburanti è particolarmente grave, con la quasi totalità delle stazioni di servizio che hanno terminato le scorte di benzina e diesel, causando disagi significativi alla mobilità urbana. Un problema analogo si sta diffondendo anche in altre province calabresi. Anche a Catanzaro si sono registrate lunghe code e difficoltà di approvvigionamento, specialmente nei distributori a marchio Eni.
La situazione è precipitata dopo la giornata di mercoledì 14 ottobre, caratterizzata da lunghe attese e dalla paralisi della circolazione stradale. Questi disagi sono stati amplificati dai timori per lo stop dei rifornimenti, legato alle proteste degli ex lavoratori Ilva davanti alla raffineria di Taranto e all’annunciato blocco dell’autotrasporto in Calabria, proclamato da Fedralog da oggi, venerdì 16 ottobre, fino al 20 ottobre. I pochi distributori ancora aperti sono stati presi d’assalto dagli automobilisti.
Le ripercussioni sui servizi pubblici e le proteste imminenti
Le prime conseguenze di questa crisi si riflettono sui servizi comunali. A Santa Sofia d’Epiro, il sindaco Daniele Sisca ha avvisato la cittadinanza che la mancanza di carburante potrebbe compromettere il regolare svolgimento di servizi essenziali, come il trasporto scolastico. Il primo cittadino ha dichiarato di essere alla ricerca di soluzioni alternative per garantire la continuità e ridurre i disagi, promettendo aggiornamenti tempestivi alle famiglie degli alunni.
Oggi, venerdì 16 ottobre, è prevista una massiccia mobilitazione degli agricoltori e degli operatori del settore. Sono attesi presidi e manifestazioni a Rende, Montalto Uffugo, sullo Ionio e sul Tirreno cosentino. La protesta mira a denunciare il caro carburante e l’aumento dei costi di produzione, problematiche che stanno mettendo in ginocchio l’intera filiera agricola calabrese.
Come abbiamo già riportato in precedenti occasioni, il carburante sta causando lunghe file in Calabria, mentre a Cosenza l’emergenza carburanti è particolarmente sentita. Questa mobilitazione intende richiamare l’attenzione del Governo sulle criticità croniche che affliggono il settore, dal costo insostenibile del gasolio alla profonda crisi di mercato.
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