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La giunta comunale di San Lorenzo ha dichiarato lo stato di calamità naturale maltempo per l’intero territorio, a seguito degli eccezionali eventi del 9 e 10 ottobre. La decisione, formalizzata con delibera numero 76 del 10 ottobre 2026, è stata presa per affrontare i gravi danni subiti dal comune. Il provvedimento è stato adottato con immediatezza, mentre il territorio era ancora alle prese con le conseguenze di un disastro di proporzioni significative.
Danni ingenti e richiesta di intervento
Le piogge intense hanno causato la distruzione di strade, l’interruzione dei collegamenti e numerosi smottamenti. Sono state compromesse infrastrutture vitali e si sono registrati danni ad abitazioni e attività economiche. In particolare, il comune ha evidenziato come queste ferite profonde siano state inferte a un territorio già fragile, che da troppo tempo subisce le conseguenze dell’incuria e della mancata prevenzione.
L’appello alle istituzioni superiori
Attraverso questa deliberazione, immediatamente eseguibile, l’amministrazione comunale ha formalmente richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e alla Regione Calabria il riconoscimento dello stato di emergenza. L’obiettivo è ottenere l’assegnazione di risorse straordinarie. Queste sono indispensabili per avviare la messa in sicurezza del territorio, poiché la gravità dei danni supera ampiamente le possibilità economiche del piccolo comune. “Adesso chiediamo che le istituzioni sovraordinate facciano la loro parte.
E la facciano in fretta!”, ha dichiarato il sindaco.
Una battaglia istituzionale per la sicurezza
Il sindaco ha sottolineato che la deliberazione non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una battaglia istituzionale. Questa lotta sarà portata avanti con determinazione per garantire giustizia al territorio. L’amministrazione non intende permettere che San Lorenzo venga dimenticato una volta spenti i riflettori sull’emergenza, né che le frazioni restino isolate. Inoltre, si impegna affinché i cittadini non debbano vivere nella paura ad ogni pioggia intensa.
La sicurezza è un diritto per tutti, anche per i piccoli comuni dell’entroterra. Per esempio, recentemente anche Montebello ha chiesto lo stato di calamità naturale per eventi simili.
Il primo cittadino ha rivolto un messaggio di speranza e fiducia ai suoi concittadini, riconoscendo la sofferenza e la paura vissute. Ha ribadito l’impegno a continuare a lavorare, chiedere e pretendere risposte per difendere ogni singola frazione, strada e famiglia. San Lorenzo, infatti, non è solo un territorio da ricostruire, ma rappresenta la storia, le radici e l’identità della comunità.
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