Operazione “Jolly”, i nomi e i dati dei 7 arrestati

Operazione “Jolly”, i nomi e i dati dei 7 arrestati

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Nel corso della nottata è stata portata a termine dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, una vasta operazione antidroga denominata “Jolly”.

In particolare, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Palmi (d.ssa Tortorella), a carico di:

1.      JOLIBERT Francesco, nato a Palmi (RC) il 30/11/1985;

2.      MERLINO Angelo, nato a Palmi (RC) il 22/03/1981;

3.      MANAGO’ Massimo Emiliano, nato a Taurianova il 24.11.1980;

4.      MANAGO’ Sebastiano detto Franco, nato a Taurianova l’1.1.1976;

5.      MIRABELLO Gabriele, nato a Polistena (RC) il 09/02/1989;

6.      CARBONE Michele, n. a Rosarno il 16.1.1969;

7. ROMOLA Antonino, n. a Palmi il 20.7.1948

INDAGATI

per il  reato di spaccio continuato in concorso tra di loro di sostanza stupefacente; per una serie di incendi in danno di autovetture avvenuti a Gioia Tauro nel 2009; per rapina; per ricettazione; per furto, nonché per detenzione di armi da guerra.

Contestualmente, sono state eseguite una decina di perquisizioni.

L’Ordinanza consegue ad un’indagine coordinata dalla Procura di Palmi e svolta dal Commissariato di Palmi, dalla quale è emerso che gli odierni indagati sono introdotti all’interno di un vasto ed articolato traffico di sostanze stupefacenti che prevede, tra l’altro, anche il trasporto di grosse quantità di droga, prevalentemente del tipo “Cocaina”. I soggetti detengono stupefacenti di vario tipo e li spacciano in tutto il territorio della Piana.

E’ stato accertato, inoltre, che Jolibert, i fratelli Managò, Angelo Merlino, nonché Romola Antonino, sono in possesso di armi, anche da guerra, e sono alla costante e continua ricerca di fonti illecite di denaro: non esitano a compiere ogni tipo di reato, dall’estorsione, alla rapina sino ai semplici furti ed alla falsificazione dei contrassegni e delle polizze assicurative.

Le indagini, svolte mediante attività di intercettazione telefonica ed ambientale, nonché attraverso specifici servizi di appostamento e pedinamento che in corso d’opera hanno consentito vari sequestri di sostanza stupefacente, hanno infatti permesso di raccogliere elementi probatori a carico degli indagati su svariati reati-fine, in particolare su danneggiamenti ad autovetture in Palmi e Gioia Tauro, su una rapina compita a Gioia Tauro, su alcuni furti e ricettazioni di merce rubata compiuti in territorio di Palmi. Inoltre, come detto, è stato rilevato che alcuni degli indagati sono in possesso di armi, anche da guerra. Durante il servizio di ascolto dell’intercettazione a bordo di un’autovettura è stato, addirittura, sentito in diretta mentre taluni indagati provavano il funzionamento di un’arma sulle montagne dell’Aspromonte.

Le Ordinanze e le perquisizioni sono state eseguite da personale dei Commissariati di Palmi, Gioia Tauro, Taurianova, Cittanova e Polistena, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine di Rosarno e Siderno e di unità cinofile della Questura di Reggio Calabria.

Nell’abitazione di Carbone Michele, indagato per il reato di usura, sono stati rinvenuti circa 9.000 euro in contanti e vari assegni.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora come Digital Content Marketing in Irlanda.

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