Bruzzano Zeffirio, Domenico Pisani un uomo tra la gente e per le gente

Bruzzano Zeffirio, Domenico Pisani un uomo tra la gente e per le gente

Le grandi menti hanno sempre lasciato un’eredità che va conservata ed apprezzata. Domenico Pisani ha lasciato in eredità la sua apertura verso il nuovo e, nello stesso tempo, la sua modestia. L’eredità si dimostra veramente utile se favorisce il progresso e lo sviluppo. L’ eredità è veramente tale, cioè fattore di progresso e sviluppo, quando non appesantisce e limita, ma quando fornisce elementi e dati già sperimentati per poterli utilizzare in modo nuovo. Il passato di Domenico Pisani, la sua eredità, serve al nostro presente per costruire il futuro delle nuove generazioni.

Venuto a Messina nel 1936 come professore ordinario di clinica delle malattie nervose e mentali, si rendeva immediatamente conto che non avrebbe potuto realizzare ricerche neurologiche, stante le ristrette possibilità dell’ Università di Messina, ragione per cui ritenne più proficuo impostare con originalità la ricerca psichiatrica.

Nell’Università di Messina introdusse l’insegnamento autonomo della Psichiatria, potenziando quello della Psicologia. Creò due nuove discipline: la Neuropsichiatria Infantile e l’Igiene Mentale, che poi sarebbero divenute, soprattutto la prima, pilastri indispensabili per la formazione del medico prima e dello specialista poi. Si impegnò a far nascere presso l’Università di Messina la Neurochirurgia e la Neurologia. Impostò la Psichiatria Cibernetica, intesa come utilizzo della dimensione informatica nello studio e nella cura dell’affezione mentale.

La sua grande attività di organizzare si manifestò anche nella cura che pose nel presiedere la Facoltà di Medicina. Nel costituire la Lega di Igiene Mentale, non ne restrinse l’ambito ai medici soltanto, ma l’allargò ad insegnanti, assistenti sociali ed operatori sociali in genere, vedendo necessario un coinvolgimento di competenze diverse per ottenere il perseguimento dell’obbiettivo finale della cura del malato mentale.

Un altro elemento di grande valore della sua attività medica è costituito dallo spirito di intesa e di collaborazione che richiedeva fra tutti i suoi assistenti. L’opera clinica di Domenico Pisani è attestata dalla modalità con cui si avvicinava al paziente, il suo era un colloquio personale, al di là della posizione di direttore di una clinica, nell’opera di assistenza alla persona malata. Sentiva e viveva nel suo animo la sofferenza del paziente.

Chi avesse conosciuto direttamente e personalmente Domenico Pisani, pur avvertendo l’alta statura scientifica e culturale, sarebbe rimasto stupito nel sapere tutto quello che via via veniva svolgendo per restare fedele, sia pure nel costante riserbo, che era quasi un silenzio, alle sollecitazioni che sentiva vibrare nel suo animo, perché direttamente vicino all’animo sofferente. L’opera di Domenico Pisani non si concluse con il limite di età, che lo portò fuori dall’insegnamento universitario, perché sentì il bisogno di dare un’ultima indicazione, nella giusta direzione, istituendo a Messina la Scuola di Specializzazione di Psichiatria, quando era ormai fuori ruolo.

Domenico Pisani è vissuto nascondendo il suo valore nella semplicità delle sue manifestazioni con la complicità della copertura di un sorriso arguto, ma bonario e pieno di simpatia. Possiamo proprio affermare che con Domenico Pisani il piccolo paese di Bruzzano ha dato all’Italia uno scienziato illustre, uno dei grandi psichiatri del secolo scorso, un uomo dall’animo nobile e generoso. Egli ha vissuto per molti anni ad di fuori della Calabria, ma l’inserimento in un mondo culturale e sociale tanto diverso da questa Regione, non hanno minimamente modificato l’attaccamento alla propria terra e lo spirito di calabrese.

Nel suo tempo è stato uno studioso moderno, tale perché ricco di idee innovatrici e proiettato verso problemi nuovi. Nella Psichiatria Domenico Pisani assunse il ruolo di “ precursore” in diversi campi, è stato personaggio di spicco della Calabria e dell’Italia.