Brancaleone, Vincenzo de Angelis medico poeta e massone

Brancaleone, Vincenzo de Angelis medico poeta e massone

Vincenzo De Angelis fu un medico, massone, poeta, giornalista, filantropo e fondatore del Partito Socialista in Calabria? Da un’attenta lettura della biografia risulta, tra l’altro, che “Vincenzo De Angelis era nato a Brancaleone nel 1877 da Domenico e Gaetana Terminelli, appartenenti a famiglie agiate del paese per titoli e per censo.

Instradato al socialismo, quando ancora era studente, dai noti Nicola Petrina e Giuseppe Noè di Messina diventò un’importante figura del nascente partito socialista e apostolo del socialismo in Calabria dove la sua parola arrivava ovunque. Laureatosi in medicina esercitò la professione di medico. Dopo la laurea in medicina si iscrisse in giurisprudenza all’Università di Napoli e nella città partenopea insieme a Nicola Pelaia frequentava la loggia massonica G. Mazzini. Figura di spicco nella massoneria era in stretti rapporti con il Gran Maestro Ernesto Nathan, sindaco di Roma e il Gran Segretario Ulisse Bacci.

A quest’ultimo diede, attraverso suo fratello Giuseppe De Angelis emigrato in America e divenuto maestro venerabile nel 1917 di una loggia di Philadelphia, la possibilità di mantenere i contatti tra l’istituzione massonica italiana con quella americana. Vincenzo De Angelis fu un vero e proprio esempio di filantropia. Fondò a sue spese asili per i bimbi indigenti e biblioteche per i giovani e fece della sua casa un orfanotrofio nell’attesa di collocare i bambini presso famiglie o collegi del nord Italia provvedendo alla retta e a dargli un aiuto concreto nel tempo e non il solito piatto di minestra.

Fu più volte deputato provinciale e tra il 1919 e il 1922 costrinse il prefetto a concedere alle leghe contadine più di mille ettari di terra. Fu un vero socialista e un vero interprete della sua ideologia. Morì nel 1945 e i funerali furono un’autentica espressione di cordoglio. Fu dal popolo portato a spalla per tre giorni consecutivi per tutte le vie del paese.”