Brancaleone, terra di  cultura e dello scrittore Cesare pavese

Brancaleone, terra di cultura e dello scrittore Cesare pavese

Sulla costa jonica, a circa 60 Km da Reggio Calabria e a 30 da Locri, si estende, per un tratto di oltre 10 Km(da Capo Spartivento a Marinella di Bruzzano) la cittadina di Brancaleone, una delle piu’ belle e vivaci località balneari di tutto il litorale, che fino a qualche decennio fa era meglio conosciuta come la “città dei gelsomini”, denominazione questa, poi, estesa anche agli altri centri viciniori, che oggi costituiscono la cosiddetta “costa dei gelsomini”.

E’ proprio a Brancaleone, infatti, che nel 1927 sono state importate le prime piante di gelsomino, che, poi, nell’arco di qualche decennio, sono state coltivate su vaste estensioni del territorio comunale e, successivamente, diffuse anche nella vicina Bruzzano Zeffirio e negli altri centri della zona circostante, cioè da Palizzi fino a Siderno.

Le piantagioni di gelsomino, costituite da lunghi filari( di circa 100 metri) situati parallelamente, da cui quotidianamente venivano raccolte tonnellate di profumatissimi fiori, insieme con la coltura del bergamotto e di altri agrumi, per lungo tempo hanno caratterizzato la cittadina di Brancaleone e hanno rappresentato un’importante risorsa economica non solo per gli abitanti del luogo ma anche per le migliaia di gelsominaie provenienti dagli altri paesi vicini, che ogni giorno vi si recavano per la raccolta. Ancora oggi sono esistenti le distillerie che servivano per la lavorazione del gelsomino e del bergamotto, la cui essenza veniva esportata anche all’estero e utilizzata, oltre che in profumeria, anche in farmacia, in culinaria e nelle dolcerie”.

Dalla testimonianza di alcuni anziani, emerge, infatti, che nel periodo aureo della coltivazione di questi prodotti, Brancaleone era diventata una specie di “Fiat del Sud” dove trovavano lavoro e occupazione oltre duemila lavoratori . Era un periodo in cui il tasso di disoccupazione era bassissimo ed il reddito pro-capite delle famiglie era molto soddisfacente. Tornando sempre a leggere la pagina web si rileva “ Un’altra non meno importante caratteristica del paese è il mare incredibilmente limpido e azzurro, orlato da una pulitissima spiaggia dalla sabbia fine e dorata, idonea alle cure elioterapiche e alle sabbiature.

Il tutto è reso ancora piu’ prezioso da un clima veramente eccezionale, che ogni anno attira migliaia di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Ma il forte e crescente sviluppo turistico si deve non solo alle eccellenti condizioni ambientali e climatiche. Difatti la cittadina si presenta molto vivace ed è dotata di moderni ritrovi, strutture alberghiere, centri sportivi, impianti balneari e discoteche. Vi sono, poi, numerose altre attrattive turistiche di carattere storico, artistico ed archeologico,

nonché parecchie possibilità di escursioni presso le suggestive colline di Torre Sperlongara, Pressocito e Brancaleone Superiore da dove si può godere la vista di un fantastico panorama.

In particolare, sono di interesse storico e artistico le visite al vecchio paese di Brancaleone Superiore, dove si trovano di alcune chiese antiche, del Convento e della Torretta; altri itinerari importanti sono la Torre di Galati, il Passo dei Francesi ”. Nella pagina web si legge, anche, la data di nascita del paese vecchio( anno mille) e delle sue disavventure verificatesi nel corso dei secoli. Infine viene ricordato che Brancaleone è stata soprannominata la “Città delle tartarughe “ per il suo impegno nel campo della biodiversità marina, per i Calanchi, per la cascata Altalia, la fonte di lìcari, l’altopiano di Campolico e i diversi luoghi pavesiani. Infatti, Brancaleone negli anni 1935 e 1936 ha ospitato lo scrittore  piemontese Cesare Pavese, qui confinato per motivi politici.