Francesco Marrapodi e la pace in terra agli uomini di buona volontà

Francesco Marrapodi e la pace in terra agli uomini di buona volontà

di Francesco Marrapodi

Un altro Natale è arrivato. È arrivato in un anno buio, di scarsa speranza, privo di sbocchi. Un anno che difficilmente il mondo dimenticherà. il Covid, la guerra, la violenza sulle donne, i morti sul lavoro e quelle consumatasi dentro le mura domestiche. La crisi economica e quella ambientale. L’effetto serra e l’effetto boomerang. Gli scontri politici e quelli di carattere religioso.

Gli sbarchi riusciti e quelli finiti in tragedia. Insomma un mondo alla follia, dove accade di tutto e per colpa di tutti. E vorrei poter credere – in tal marasma collettivo – che questo Natale si riveli il più bello di sempre, e che possa Dio con la sua immensa luce (che tutto può raggiungere) arrivare ad illuminare le menti degli uomini, affinché un nuovo “mondo” sorga nel “mondo”.

Un mondo di pace e di amore, di fratellanza e di tolleranza. E allora auguri agli angeli in cielo e agli uomini in terra. Auguri ai cristiani, agli ortodossi, ai musulmani, ai buddisti e agli agnostici. Auguri a ricchi e poveri, a politici e anarchici; agli umili e ai superbi, ai buoni e ai cattivi, ai generosi e agli avari; ai tutori della legge e ai malviventi, ai carcerati e agli uomini liberi. Insomma auguri per tutto il cosmo: possa questo magico evento dare inizio a una nuova era.