Locri, il sindaco sull’ospedale ha fatto solo battaglie di civiltà

Locri, il sindaco sull’ospedale ha fatto solo battaglie di civiltà

 

Il sindaco di Locri Giovanni Calabrese dichiara pubblicamente di non aver mai fatto una battaglia di colore politico sull’ospedale, ma solo di civiltà.

 

Oggi chi grida allo scandalo non è informato perché in “esilio politico da 10 anni” destando confusione e facendo allusioni per becero tornaconto elettorale. Nessun finanziamento concreto è stato sottratto all’Ospedale della Locride. Per come già noto e per come verificato con i competenti uffici regionali nessun reale e concreto finanziamento è stato sottratto agli ospedali di Locri e Melito Porto Salvo.
Chi lo sostiene non conosce probabilmente la reale situazione, o disinformato, o fa demagogia o è in evidente malafede, innescando confusione e distorsione dei fatti.
Il “finanziamento ” attraverso Inail, oggi escluso per gli ospedali di Melito e Locri, è stato sostituito dalla Regione Calabria attraverso altre e concrete fonti di finanziamento individuate nell’art. 20 della legge 67/88 e nell’art. del D L. 34 del 2020 per Locri e nella legge finanziaria del 2019 per Melito oltre che nell’art. 2 del del D.L. 34 del 2020.
Trattasi di fonti finanziarie che andranno a coprire il procedimento Inail senza alcun costo per la Regione Calabria e l’Azienda Sanitaria.
È doveroso precisare che il finanziamento Inail prevede la cessione dell’immobile ospedaliero alla stessa Inail che si impegna a realizzare l’investimento a fronte di una progettazione esecutiva messa a disposizione dall’Azienda Sanitaria che deve effettuarla con risorse proprie. Inoltre, una volta completati i lavori Inail da in locazione all’Azienda sanitaria le strutture oggetto di intervento a fronte di un canone mensile fino alla totale copertura dei costi con relativi interessi.
Trattasi quindi non di un reale finanziamento a fondo perduto ma di una sorta di anticipazione di risorse da restituire a Inail attraverso un piano di ammortamento a carico del bilancio dell’Azienda sanitaria che avrebbe poi un diritto di riscatto con rata finale da concordare.
Oggi i lavori, o gran parte di quelli che si era ipotizzato di realizzare attraverso Inail, per come già detto e ribadito dal Presidente Occhiuto in più occasioni, verranno realizzati attraverso fonti finanziarie, come detto sopra, che non andranno ad incidere sul bilancio dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Ragionamento opposto è stato fatto per l’ospedale di Polistena non attenzionato al momento da altre fonti di finanziamento.
Appare evidente che trattasi di diversa valutazione e strategia che porterà al medesimo risultato senza il vincolo di importanti risorse che invece potranno essere destinate ad altro.
Chi grida allo scandalo e parla di sottrazione di fondi lo fa o perché è in evidentemente malafede o perché completamente ignorante sull’argomento.
Con riferimento all’intervento da parte di tale Alberto Brugnano, mai incontrato nell’ultimo decennio durante le numerose iniziative e battaglie in difesa dell’ospedale, probabilmente perché in letargo o coma politico, si rendono necessarie alcune precisazioni.
Fa piacerebbe che l’ex assessore Brugnano torni ad occuparsi di problematiche del territorio a distanza di dieci anni esatti ( 2 novembre 2012!!) dalla fuga dal Palazzo Comunale.
Per non tediare nessuno riferirò in altro occasione cosa è accaduto a Locri nei dieci anni di esilio politico volontario che ha interessato l’ex assessore che oggi si “sveglia” guardando alle comunali del 2023.
Probabilmente sfugge alla Sua corta memoria che il sottoscritto non ha fatto sull’ospedale una battaglia politica ma esclusivamente una battaglia di civiltà. Non mi risulta di aver criticato la parte politica contraria alla mia ed essere rimasto silente con i miei amici politici.
Gli sfugge, probabilmente sempre perché era in coma, letargo o esilio politico, che quando il sottoscritto si è INCATENATO per protesta davanti all’ospedale di Locri il Governo regionale era di centro destra. Gli sfugge anche che le prime contestazioni sono state fatte ai commissari Asp Squillacioti e Sarica espressioni del governo regionale di centrodestra guidato dal Presidente Scopelliti che non risulta essere di centrosinistra. Gli sfugge anche che la polemica con il Commissario Sarica, espressione del centrodestra, è stata così aspra da finire nelle aule del Tribunale. Quindi al sottoscritto nessuno può dire di aver fatto una battaglia politica di parte o per interesse personale.
L’ospedale è un patrimonio del territorio che forse tutti dovremmo difendere e tutelare SEMPRE, non a singhiozzi e per fare pseudo campagna elettorale, indipendentemente da appartenenza politica o interessi individuali.
Le battaglie fatte in modo costante ci hanno portato ad impedire la chiusura del nostro nosocomio che qualche mente raffinata aveva ideato.
Le stesse battaglie, in assenza di Brugnano e compagni, ci hanno portato ad ottenere che fossero espletati i concorsi per primario in tanti reparti, sbloccati finanziamenti importanti, ottenere la risonanza magnetica, far funzionare l’elisoccorso nelle ore notturne.
Ancora tanto va fatto per arrivare alla normalità ma siamo convinti che il percorso serio e concreto avviato dal Presidente Occhiuto porterà a risultati importanti con l’utilizzo di nuove risorse e di tutte le altre che per anni sono rimaste parcheggiate nei cassetti di una regione distratta da altra e disattenta ai solleciti provenienti dai territori.
Siamo certi anche che il Presidente, che coraggiosamente ci ha messo la faccia, pretendendo la nomina di Commissario per il piano di rientro e mettendo al vertice del Dipartimento Salute un manager di elevata e qualificata competenza come la dottoressa Iole Fantozzi, e ha stanziato importanti risorse in provincia di Reggio sugli “ospedali e case di comunità” da realizzare con i fondi del PNRR, farà in modo che tutto venga realizzato in tempi brevi per come previsto e condiviso. Questo per dare una soluzione concreta alle problematiche sanitarie dei territori e garantire il diritto alla salute ai cittadini. Risposte che si daranno anche al “risvegliato” ex assessore Brugnano del comune di Locri che dopo le comunali del 2023 si prenderà certamente un’altra decennale pausa di riflessione.
Nella qualità di Sindaco e di Rappresentante Asp dei Sindaci della Locride continuerò fino al termine del mio mandato a confrontarmi con Asp e Regione nell’esclusivo interesse del territorio, contestando e denunciando, come sempre fatto, scelte o decisioni sbagliate indipendentemente dal colore della maglia di chi è al Governo nazionale o regionale.

Giovanni Calabrese
Sindaco Città di Locri e Componente Comitato Asp Sindaci