Brancaleone, una serata poetica-dialettale al Paese Nuovo

Brancaleone, una serata poetica-dialettale al Paese Nuovo

“C’era na vota e ora non c’è più!”, recitava un vecchio detto popolare. Niente di più sbagliato. Perché “C’era na vota” è tornato oggi sotto forma di poesia in vernacolo. È quanto ci hanno regalato (deliziandoci d’incanto con i loro versi) la sera di martedì 13 dicembre, il parroco della parrocchia Maria S.S Annunziata di Brancaleone, Don Ivan Iacopino e L’unione poeti dialettali calabresi che in maniera silente, ma molto efficace continuano la loro opera di rafforzo alla culturale locale.

In tanti erano presente nella Parrocchia di don Ivan Iacopino, che come al solito è riuscito ad aggregare poeti e cittadini comuni sotto un’unica bandiera, quella della poesia. La serata che è stata sentita è partecipata hanno recitato i poeti: Giuseppe Ambrogio, Franco Blefari, Francesco Borrello, Bruno Versace, Giuseppe Cavallaro, Vincenzo Cordi’, Rocco Criseo, Mimmo Fabiano, Domenico Favasuli, Michele Germano’, Paolo Landrelli, Saverio Macrì, Pasquale Maressa, Totò Mediati e Franco Reitano. Ogni poeta ha recitato una poesia, riuscendo a trasmettere le giuste note melodiche che sono state recepite in maniera forte e chiara dai presenti. Sempre nel corso della serata anche dei poeti non professionisti hanno recitato la loro poesia nel giusto modo….quello di un tempo…Una serata indimenticabile e che ci fa fatto assaporare il gusto di un tempo quasi sepolto dalla era digitale ma sempre ardente nel cuore del poeta.  

“La poesia dialettale dunque, (profonda, sentimentale, ironica, esilarante)- dichiara il parroco don Ivan Iacopino- che, nonostante sembra essere precipita nell’oblio, ha trovato la forza di riaffiorare in superficie. E che sta di certo colmando di entusiasmo i giovani di oggi, fornendo loro un motivo in più per cominciare a credere che certi valori (gli stessi che un tempo hanno coronato di versi la quotidianità popolare) vanno assolutamente strappati a quella parte di morsa abrogativa che ci impone la società moderna. La Parrocchia Arcipretale x Maria SS Annunziata Brancaleone RC nell’ambito del Progetto Culturale che da qualche anno si impegna a portare avanti, ha ospitato presso i propri locali L’UNIONE POETI DIALETTALI CALABRESI nell’ambito di una manifestazione particolarmente sentita e partecipata. In un momento storico in cui la COMUNICAZIONE, specialmente tra i giovani, appare sempre più povera di significati e sempre meno capace di esprimere la ricchezza di esperienze, sentimenti, ricordi e stati d’animo, liddove la parola viene sostituita da emoticon, simboli ed immagini, la serata di ieri vuole recuperare e mettere in luce l’importanza dell’uso della parola e della lingua dialettale come veicolo di un messaggio culturale forte. Attraverso le parole dei nostri poeti e di quanti dal pubblico si sono cimentati ad essere “poeti per un giorno” abbiamo recuperato storie di un mondo che non c’è più, memorie, messaggi di fede, preghiere, profumi, sentimenti, fotografie del presente e… Percorrendo le vie dell’umanità abbiamo scoperto le tracce dell’Infinito in noi… Un grazie sentito al giovane Giuseppe Aiello per averci allietato con la sua musica”.