Festa per insediamento Don Giovanni Zampaglione nella comunitá di Masella

Festa per insediamento Don Giovanni Zampaglione nella comunitá di Masella

Per la comunità parrocchiale di Masella è stata una domenica di grande festa. I fedeli hanno vissuto la gioia dell’insediamento del novello parroco, don Giovanni Zampaglione, figlio, e ora anche padre, di questa borgata. A presiedere la solenne celebrazione eucaristica, il vescovo metropolita mons. Fortunato Morrone, con il suo cerimoniere don Nicola Casuscelli, a concelebrare don Giovanni Gattuso, anche in veste di notaio ad acta, e don Danilo Nocera parroco di Saline Joniche.

don giovanni zampaglione festa

Festa per don Giovanni Zampaglione

La chiesa titolata ai Santi Cosma e Damiano era gremita di fedeli, provenienti anche dalle parrocchie limitrofe del territorio comunale e da quelle uscenti di Marina di San Lorenzo e Roghudi, in cui don Zampaglione ha esercitato il suo ministero per ben 13 anni. Tra le istituzioni, il primo cittadino di Montebello Jonico, Maria Foti, e il sindaco di San Lorenzo, Giuseppe Floccari, presenti, altresì, i carabinieri rappresentati dal capitano Daniele Barbero, comandante della compagnia di Melito Porto Salvo, e dal maresciallo Ferdinando Ocello, comandante della stazione dei carabinieri di Saline di Montebello Jonico.

don giovanni masella

L’intera celebrazione è stata guidata, esplicitando il significato dei vari passaggi alla comunità. Una rappresentante parrocchiale, nel dare il benvenuto all’arcivescovo e al nuovo parroco, ha affermato: “siamo consapevoli che la Chiesa è la casa di tutti, per cui, ci sentiamo parte di questa famiglia universale, che si regge sul fondamento dell’Amore, pertanto, ci sentiamo corresponsabili nella fede, nella comunione, nell’accoglienza e nella solidarietà. Del resto, è annunciando con gioia la parola e indossando il grembiule del servizio, che ogni cristiano si mette in cammino sulle orme del suo pastore e si fa pane spezzato con amore”.

L’omelia

Mons. Morrone ha richiamato queste parole anche nella sua omelia, nella quale ha toccato temi importanti, quali la corresponsabilità nella fede, l’accoglienza soprattutto agli ultimi, la ricchezza onesta frutto del sudore della fronte e non dello sfruttamento del povero, di cui Dio ci chiederà conto quando busseremo alla sua porta celeste.

Dopo i vari riti previsti l’aspersione, l’incensazione, il bacio dell’altare e la successiva professione di fede del neo parroco davanti alla comunità, mons. Morrone cede la sede al nuovo parroco nell’emozione generale e in uno scrosciante applauso.

Le parole di Don Zampaglione

A seguire, don Zampaglione, commosso, ringrazia il vescovo, i suoi confratelli, anche gli assenti, la sua famiglia e tutti i presenti, annunciando lo scopo della sua missione:

Dio mi ha mandato ad evangelizzare i poveri, a soccorrere i bisognosi, ad annunziare la misericordia”, e il suo programma pastorale dichiarando: “Sarò il prete di tutti dove tutti avete il diritto di bussare alla porta e al mio cuore e trovare accoglienza.

Mons. Morrone, il neo parroco e i confratelli presenti salutano con affetto il popolo dei fedeli e vengono accompagnati da un lungo plauso uscendo dalla casa di Dio.

La gioia di tutti esplode con i fuochi d’artificio e un rinfresco nella gioviale condivisione chiuderà la speciale serata.

firma don giovanni

Articolo di Claudia Pugliese