Bruzzano, i fanciulli coinvolti nell’opera cinematografica Lapamberu

Bruzzano, i fanciulli coinvolti nell’opera cinematografica Lapamberu

Esistono gesti spontanei, concreti, amorevoli che consentono di riappropriarsi della perduta, ma sempre autentica, essenza della vita. Tali gesti assumono un aspetto ancor più speciale, se compiuti da creature innocenti, che si affacciano ora alla vita, a favore di creature altrettanto innocenti che, da ormai molti anni, quella stessa vita l’hanno purtroppo perduta. I protagonisti di questa “favola” in stile moderno sono alcuni bambini di Bruzzano Zeffirio: un ridente centro dell’entroterra locrideo in Calabria.

I fanciulli, coinvolti dall’artista Bruno Panuzzo nell’opera musico – cinematografica “Lapamberu”, si rendono interpreti di una iniziativa singolare. La memoria, il ricordo rappresentano elementi vitali che si adoperano nella valorizzare del passato; fortificando il presente per aprire una strada verso un concreto futuro. Tramite la memoria, quindi, i piccoli angioletti di Bruzzano rendono omaggio a Nicholas Green: un bambino americano, di pochi anni più grande di loro all’epoca dei fatti. Nicholas, nell’ormai lontano 1994, perse tragicamente la vita in un attentato di matrice ‘ndranghetistica.

Dormiva Nicholas, sul sedile posteriore dell’auto guidata dal padre, quando percorrendo l’autostrada Salerno – Reggio Calabria, venne colpito a morte. Gli organi del piccolo Nicholas, che la famiglia scelse di donare, salvarono la vita a sette persone. Un gesto di grande coraggio e di estremo amore da parte dei genitori del ragazzo. In maniera spontanea, quasi trent’anni dopo la tragedia, i bambini di Bruzzano “incontrano” la figura di Nicholas. Grazie all’appoggio dei genitori, del gruppo filmico “Zeffirio” e dei validissimi responsabili dell’Oratorio Anspi “Angelo Blu” di Bruzzano i bambini inaugurano una targa ricordo (proprio all’interno dell’Oratorio) allo scopo di mantenere sempre vivo ed attuale l’estremo grande sacrificio di Nicholas. Bruzzano Zeffirio non è nuova ad iniziative di valore dedicate proprio al bambino americano.

Negli anni si sono susseguite diverse manifestazioni, culturali ed a carattere sportivo, atte a ricordare la figura del fanciullo. Ed eccoci alla manifestazione! Dopo la suggestiva inaugurazione della targa, come detto ad opera dei bambini, l’evento si conclude con la proiezione dell’opera filmica “Lapamberu”. Le tematiche dell’elaborato filmico hanno a loro volta commosso i presenti ed invitato tutti ad una profonda riflessione. Protagonisti del cortometraggio i fratelli Lorenzo ed Angelo Violi unitamente al neo gruppo filmico “Zeffirio”.

Un grande plauso va esteso infine a Bruno Panuzzo: artista poliedrico e di grande caratura, che attraverso iniziative originali, coraggiose ed artisticamente valevoli, ha contribuito a coinvolgere e promuovere nel tempo il territorio Locrideo in maniera nuova ed inedita. Panuzzo, che durante l’evento ha voluto festeggiare i propri 25 anni di carriera, ha esportato in Italia e nel mondo l’essenza più pura della Locride: contribuendo alla concretizzazione di un autentico “miracolo”. Iniziati di tale portata contribuiscono, altresì, alla valorizzazione della memoria in un percorso sempre proiettato al futuro.